ENERGIA. Politiche di sviluppo, le iniziative della regione Basilicata per ridurre la bolletta

"Il bilancio energetico della Regione Basilicata presenta dei consistenti squilibri tra l’energia primaria prodotta nel territorio e quella ivi consumata, che risulta molto inferiore alla prima e tra l’energia elettrica prodotta in Regione ed i consumi, che risultano circa doppi. Nonostante i consistenti sforzi prodotti permane un consistente gap infrastrutturale sia nel servizio elettrico che in quello della distribuzione del gas". E’ quanto si afferma nel documento sulle politiche di sviluppo approvato, nei giorni scorsi, dalla Giunta regionale. Questa situazione impone la necessità di ribilanciare la situazione, incrementando la produzione di energia elettrica su basi rigidamente programmate. Un consistente incremento della produzione annua non potrà infatti in alcun modo risultare compatibile con una crescita delle istallazioni di produzione, che prescinda da un quadro regolatorio e pianificatorio ben definito.

L’obiettivo è quello di ridurre la bolletta energetica di cittadini, imprese ed enti pubblici. Un traguardo che potrà essere raggiunto tramite un’importantissima e corposa attività di incentivazione del risparmio energetico, dell’uso delle fonti rinnovabili e della razionalizzazione dei consumi, dell’incremento regolato della produzione di energia elettrica, nonché tramite un accorto utilizzo delle royalties fisiche, che saranno disponibili a medio periodo grazie agli accordi di compensazione ambientale.

Momenti cardini della programmazione energetica regionale lucana saranno pertanto: la redazione del Piano energetico ambientale regionale con finalità di indirizzo oltre che di analisi, da sottoporre a valutazioni e verifiche costanti e in tempi definiti, che disciplinerà l’individuazione delle aree idonee per l’ubicazione delle centrali di produzione energetica ubicande in regione; la costituzione e l’avvio dell’operatività della Società Energetica Lucana; la rinegoziazione e la conseguente attuazione degli accordi con ENI non ancora operativi; l’avvio dell’attuazione degli accordi con i contitolari la Concessione Gorgoglione.

Le linee di intervento, che si intende implementare per raggiungere questi obiettivi sono le seguenti: semplificazione, razionalizzazione e pianificazione dettagliata del territorio in relazione allo sviluppo degli impianti produzione di energia sia da fonti convenzionali che da rinnovabile; promulgazione di una normativa specifica diretta a semplificare e accelerare i procedimenti autorizzatori e i correlati procedimenti espropriativi per la realizzazione di nuove infrastrutture di trasporto dell’energia; promulgazione di una norma, che agevoli – in fase di costruzione o di ristrutturazione – la realizzazione di volumi da destinare ad impianti per il risparmio energetico o la produzione di energia da rinnovabile sia a servizio delle imprese, che dei privati, scorporando i volumi con tale destinazione da quelli massimi ammissibili secondo le Norme Tecniche degli strumenti urbanistici vigenti;

promozione del risparmio energetico e dell’uso delle fonti rinnovabili attraverso un consistente programma di finanziamenti pubblici, basati sulle risorse comunitarie (POR 2007-2013) e su risorse finanziarie attivabili grazie agli accordi di compensazione ambientale; verifica degli Accordi di Compensazione Ambientale con aziende esistenti sul territorio al fine di proporne eventuali modifiche finalizzate a massimizzarne i benefici in termini di riduzione di costi dell’energia e di estensione delle reti infrastrutturale esistenti di distribuzione del gas nelle aree industriali; esplicazione per il tramite di un soggetto societario controllato dalla Regione della funzione di centrale di acquisti per le esigenze energetiche della Regione e degli enti locali e/o dei privati interessati (acquisti accentrati di gas ed energia elettrica per tutti gli enti pubblici della Regione e dei privati, che fossero interessati ad aggregarsi); indizione di bandi per la messa a disposizione di aziende del territorio delle royalties fisiche (metano, energia elettrica), che si renderanno disponibili in conseguenza degli accordi suddetti di compensazione ambientale.

Gli interventi specifici saranno da finanziare prevalentemente con contributi parametrati o ai consumi o alla produzione di energia (modello conto/energia), e correlati a nuovi investimenti nel settore della razionalizzazione dei consumi di energia. Una opportunità per ridurre la bolletta energetica delle nostre aziende deriva dall’uso del gas naturale rinveniente dai giacimenti petroliferi regionali.

Anche con i produttori di energia elettrica sul territorio, la Regione intende acquisire quote di prodotto da poter cedere a costo contenuto alle principali realtà aziendali, che si impegneranno ad attuare investimenti nel settore del risparmio energetico. In effetti si intende costituire un vero e proprio "fondo di disponibilità energetiche", che, nell’ambito delle specifiche disposizioni relative ai bandi "de minimis", venga utilizzato per mettere a disposizione delle imprese lucane le royalties fisiche acquisite dalla regione.

 

 

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