ENERGIA. Puglia, la regione si converte al solare

La Regione Puglia si avvia verso politiche energetiche ecompatibili. Lo dimostra la presentazione del progetto per la centrale fotovoltaica a Brindisi, che prevede un insediamento di 11 Mw su un’area di 27 ettari, con una superficie di produzione pari a 84.000 metri quadrati. Non si tratta però di un provvedimento isolato, ma di un primo tassello da inserire in un più ampio quadro di fonti rinnovabili da realizzare nel territorio.

"Questa iniziativa – ha detto l’assessore regionale all’ecologia Michele Losappio – che risulta essere la più importante in Europa se non forse nel mondo per la produzione di energia elettrica dal fotovoltaico – dimostra un’inversione a "U" della politica energetica pugliese. In Puglia infatti si passa da un’ipotesi di nucleare all’energia fotovoltaica, dagli inceneritori alla raccolta differenziata, dallo sviluppo per poli allo sviluppo collegato al territorio. Uno sviluppo insomma che sfrutta le qualità del territorio come il sole e non lo devasta condannando le prossime generazioni. In più, un progetto come questo si inserisce perfettamente nel Pear, il piano energetico regionale, che andremo presto ad approvare definitivamente". All’incontro di ieri, che è stato introdotto dall’amministratore delegato della società costruttrice, la Italgest, Paride De Masi, hanno preso parte il presidente della Regione Nichi Vendola e il direttore generale di Legambiente, sen. Francesco Ferrante.

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