ENERGIA. Quattroruote: “Un futuro di alcol, biodiesel e carburanti sintetici”

Non soltanto alcol e metano: anche il biodiesel (quello vero, non l’olio da cucina) in Europa è una realtà che contribuirà a ridurre la dipendenza dal petrolio. Le industrie automobilistiche e le società petrolifere hanno costituito, in Europa, l’alleanza per i carburanti sintetici, che si potranno ricavare in modo efficiente anche dalla cellulosa di diverse fonti vegetali. Tutto questo mentre l’Italia approva il "Decreto agricoltura", che consentirà di dare al via alla diffusione dei biocombustibili, come richiesto dalla direttiva europea 30/2003. Dal primo luglio, dunque, sarà obbligatorio miscelare a benzina e gasolio almeno l’1% di bioetanolo e biodiesel derivanti da coltivazioni agricole, quota che dovrà essere incrementata dell’1% l’anno fino al 2010.

Il provvedimento prevede anche l’incentivazione, per un periodo di sei anni, della produzione e della vendita di bioetanolo a partire dal primo gennaio 2008. Non è molto, ma è sempre un inizio."Quattroruote" di aprile dedica un ampio servizio ai combustibili alternativi che comprende il confronto su strada effettuato in Svezia (dove la miscela E85, con l’85% di alcol e il 15% benzina è già in vendita ai distributori) tra una Saab "9-5 2.0t Biopower", funzionante con E85, e l’equivalente versione a benzina. Tutto questo mentre in Brasile le vendite di auto che possono funzionare con miscela alcol-benzina sono passate dallo 0,3% del 2003 all’attuale 50%. Anche il gas ha sempre più successo e presto arriveranno modelli popolari come la Fiat "Panda" e la Volkswagen "Golf" a metano.

 

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