ENERGIA. Radicali Italiani e Amici della Terra lanciano appello per efficienza energetica

Un appello per l’efficienza energetica – "più efficace per il clima, meno costosa per l’Europa, più equa per l’Italia" – e contro l’articolo 29 del decreto legge anticrisi: è quello che stanno lanciando Radicali Italiani e Amici della Terra per i quali "solo l’efficienza energetica – si legge nel documento – è in grado di ridurre in tempi utili i consumi di energia primaria, migliorando in modo consistente la sicurezza dell’offerta energetica, attenuando gli effetti negativi dell’instabilità dei prezzi dei combustibili fossili, riducendo le bollette per i consumatori, promuovendo l’innovazione tecnologica in ogni settore e aumentando la competitività dei prodotti e dei sevizi europei".

"L’assenza di iniziativa del governo in sede europea sull’efficienza e la contestuale richiesta di dilazionare e attenuare le misure del pacchetto energia – si legge nell’appello – stanno costringendo il nostro paese a una posizione di retroguardia e ad alleanze controproducenti. Sul piano nazionale, l’articolo 29 del decreto anticrisi rende di fatto impraticabile l’erogazione degli incentivi vigenti per l’efficienza energetica e le fonti rinnovabili e riduce il reddito disponibile per un rilancio dei consumi e degli investimenti". Da qui la richiesta di una "inversione di rotta" che renda l’efficienza energetica prioritaria in Italia, in Europa e nel contesto globale.

Ecco dunque le richieste dell’appello:

  • "Chiediamo che il pacchetto energia della UE sia approvato e che l’Italia si faccia promotrice della sua integrazione con misure vincolanti per conseguire effettivamente l’obiettivo del 20% di efficienza al 2020. Solo così la strategia europea su energia e clima può portare ad un saldo costi benefici positivo per l’Europa intera e più equo per l’Italia.
  • Chiediamo che il governo ritiri ogni norma che riduca o crei incertezza sugli incentivi e che proponga, all’inverso, nuove misure per incentivare l’efficienza energetica in ogni settore d’uso, dando impulso al rafforzamento della nostra capacità imprenditoriale anche sui mercati esteri.
  • Chiediamo che sia posto al centro della politica energetica l’obiettivo di una vera e propria conversione di spesa ed investimenti – oltre che di regole e riforme – a favore di modelli di consumo, produzione, trasporto e urbanizzazione che portino effettivi benefici alla collettività e che minimizzino l’impatto sulle risorse naturali, paesaggistiche ed ambientali".

E nell’ambito delle iniziative contro l’approvazione dell’art. 29 del D.L. 185/08, che limita le detrazioni fiscali del 55% sugli investimenti per il miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici, si svolgerà la prossima settimana, il 10 dicembre, una conferenza stampa di Adiconsum e Cna: "Anche se il Ministro Tremonti ha dichiarato che le norme non avranno valore retroattivo per il 2008, a nostro parere occorre continuare la mobilitazione per ottenere l’abrogazione dell’intero articolo 29 ed il conseguente ripristino della precedente normativa, che ha prodotto importanti risultati in termini di investimenti e di nuova occupazione e, soprattutto, sul versante del risparmio energetico e del minore inquinamento".

 

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