ENERGIA. Rapporto GSE, Scajola dichiara emergenza la questione energetica e minimizza gli incidenti

"La questione energetica oggi ha assunto i contorni di una vera e propria emergenza". È quanto ha dichiarato il Ministro per lo Sviluppo Economico Claudio Scajola intervenendo alla presentazione del Rapporto 2007 del Gestore dei Servizi Elettrici. Nel suo intervento Scajola ha ribadito la scelta nucleare, minimizzato i rischi legati all’incidenti della centrale nucleare di Tricastin in Francia – "questi incidenti hanno provocato dosi di radiazioni inferiori al livello minimo di sicurezza" – e sottolineato che "il rapporto fra produzione di fonti rinnovabili e produzione totale di energia elettrica è sceso al 15,7%", minimo storico degli ultimi anni. "Dobbiamo innalzare – ha aggiunto – fino al 25% la quota di produzione elettrica da fonti rinnovabili".

Nel periodo compreso fra il 2002 e il 2008, ha detto Scajola, "il prezzo del petrolio si è quasi quintuplicato" e questo "ha innescato spirali inflazionistiche e messo a rischio la competitività di interi comparti industriali". "La questione energetica – ha quindi sottolineato il Ministro – oggi ha assunti i contorni di una vera e propria emergenza. Nel 2007 l’importazione di energia ha coperto l’85% del fabbisogno medio", una percentuale molto superiore a quella dell’Unione europea che ha un mix energetico diverso. Il mix italiano, ha ricordato Scajola, è invece caratterizzato da "assenza di nucleare, modesto apporto del carbone, impiego sbilanciato del gas, quota delle rinnovabili in flessione nell’ultimo anno". In assenza di correttivi "la situazione energetica dell’Italia va solo a peggiorare" e se il fabbisogno fosse soddisfatto solo dai combustibili fossili, nel 2020 la dipendenza dall’estero per gas e petrolio sarebbe superiore al 90%.

"Dopo venti anni – ha detto Scajola – abbiamo riaperto la strada sul territorio nazionale per gli impianti nucleari, che sono gli unici che consentono di produrre energia su larga scala a costi competitivi nel rispetto dell’ambiente, che vogliamo tutelare". Il Ministro ha annunciato che "sarà dedicata particolare attenzione ai profili di sicurezza anche alla luce di quanto è avvenuto in Slovenia e in Francia. Questi incidenti – ha aggiunto – hanno provocato dosi di radiazioni inferiori al livello minimo di sicurezza, paragonabili a molti esami clinici cui si sottopongono milioni di cittadini ogni giorno. Questi episodi assolutamente insignificanti sono sempre successi e non hanno mai avuto enfasi sui media come in queste settimane".

"Stiamo organizzando – ha detto – con il Ministero dell’Ambiente un forte e autorevole organismo di sicurezza nucleare". Scajola ha aggiunto inoltre che, se la costruzione di impianti nucleari richiede tempo, "i primi effetti sui prezzi potranno prodursi prima dell’entrata in funzione degli impianti" perché quando diventano certi i tempi di entrata in funzione degli impianti "diventa possibile per le imprese energivore stipulare contratti di lungo periodo".

Ma la risposta al problema energetico non è solo il nucleare. "Dobbiamo, parallelamente al nucleare, promuovere una crescita forte delle fonti rinnovabili – ha detto Scajola – Credo si possa riuscire nell’obiettivo. Negli ultimi anni l’aumento della potenza installata, con un più 14% nel 2007, non si è tradotta in crescita della potenza energetica". "A causa della forte contrazione della produzione idroelettrica – ha detto Scajola – nel 2007 il rapporto tra produzione da fonti rinnovabili e produzione totale è sceso al 15,7% registrando il minimo storico degli ultimi 15 anni"" E invece occorre "innalzare fino al 25% la quota di produzione elettrica da fonti rinnovabili". Cosa fare? Due gli interventi proposti: semplificazione e innovazione. "Non intendiamo intervenire solo sul fronte dell’offerta di energia – ha aggiunto il Ministro – Vogliamo intervenire anche sulla domanda promuovendo l’efficienza e il risparmio energetico. Usare razionalmente l’energia è un atto di civiltà, un dovere sociale, una convenienza economica". L’obiettivo è ridurre, da qui al 2016, l’1% annuo di assorbimento di energia. "Informeremo – ha detto Scajola – i consumatori di elettricità e gas sulle opportunità di riduzione dei consumi a parità di servizi".

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