ENERGIA. Relazione Authority, i Consumatori condividono le proposte di Ortis

Oggi il Presidente dell’Autorità per l’energia elettrica ed il gas, Alessandro Ortis, ha presentato la Relazione annuale. Commenti positivi dalle Associazioni dei consumatori. In particolare Paolo Landi, Segretario generale di Adiconsum ha detto che "Ortis è stato un ottimo regolatore: tempestivo, indipendente, autorevole ed occorre dare continuità a questa positiva esperienza". "Molte sono le Authority, ma poche sono quelle che svolgono il proprio ruolo in maniera efficace a tutela della concorrenza del mercato, dei consumatori e dello sviluppo del Paese".

Adiconsum sottolinea che "mentre nei carburanti continuiamo a denunciare aumenti speculativi, al contrario il prezzo dell’elettricità, grazie al ruolo e all’intervento dell’Autorità, è diminuito". L’Associazione condivide le proposte avanzate da Ortis: quella di rendere stabile il prezzo del barile del petrolio, per eliminare tutti i fenomeni speculativi a cui abbiamo assistito fino a oggi; quella di contenere i costi delle bollette relativi alle energie rinnovabili. "Una scelta – sottolinea Adiconsum – che noi stessi abbiamo sollecitato e che rischia, in mancanza di provvedimenti, di pesare sulle bollette delle famiglie per un 20%".

Positivi anche gli inviti a risolvere il problema del monopolio nel settore del gas e quello delle pratiche commerciali scorrette con informazioni parziali e/o offerte ingannevoli da parte delle imprese elettriche per convincere il consumatore a passare dal mercato vincolato a quello libero. In merito al bonus elettrico e gas già richiesto da migliaia di famiglie, per Adiconsum occorre proseguire su questa strada anche in relazione ai nuovi dati sulla povertà diffusi dall’Istat. Un bonus che Adiconsum ricorda non è a carico del sistema fiscale, come invece dovrebbe essere, ma è "spalmato" su tutti gli altri consumatori.

Ringraziamenti ad Ortis per il lavoro svolto in questi anni in tema di tutela dei consumatori arrivano dal Movimento Difesa del Cittadino. "Ci rallegriamo che le politiche di liberalizzazione e di regolazione abbiano promosso maggiore concorrenza e sia stata rafforzata anche la tutela dei consumatori e la qualità dei servizi – ha commentato Ovidio Marzaioli, responsabile del settore Energia & Ambiente del Movimento Consumatori – Malgrado i passi in avanti è necessario concentrarsi, comunque, sulle forti asimmetrie fra il mercato elettrico, più efficiente e progredito, e quello del gas".

"La prima cosa da fare – afferma Marzaioli – sarebbe quella di aprire il mercato alle liberalizzazioni sul fronte dei venditori, migliorando anche le reti di distribuzione. Riteniamo puntuale l’intervento nella relazione di Ortis sul monopolio di fatto dell’Eni con l’indicazione dei possibili correttivi al legislatore. Per quanto concerne le rinnovabili, l’allarme lanciato dal presidente dell’Autorità riguarda il’impennata dei costi sulla bolletta e anche in questo caso le soluzioni indicate vanno nel giusto senso: fiscalizzare l’onere degli incentivi e, quindi, toglierlo dalla bolletta o permettere una più stringente opera di controllo da parte dell’Autorità, rivoluzionando anche il controllo degli incentivi alle rinnovabili. Concludendo – dice Marzaioli – Ortis dà segnali di grande innovazione, soprattutto nel settore dei controlli agli incentivi e nella diversa funzione che l’Autorità dovrà avere su queste metodiche regolamentari".

Cittadinanzattiva fa proprie le preoccupazioni paventate da Ortis sul rischio di consistenti aumenti per l’energia elettrica. "Da tempo – commenta il vicesegretario generale di Cittadinanzattiva Antonio Gaudioso – chiediamo per esigenze di equità contributiva una riduzione dei costi della bolletta, alleggerendola da quelle ‘tasse’ che finanziano i cosiddetti oneri di sistema, quali essenzialmente gli incentivi per le fonti rinnovabili. Tali oneri, infatti, sono legati ai consumi piuttosto che ai redditi, gravando di fatto di più sull’utenza debole, in primis famiglie numerose e anziani".

"Al Presidente uscente Alessandro Ortis – continua Gaudioso – va il nostro plauso per aver saputo, in questi sette anni, caratterizzare l’attività dell’Aeeg anche per il continuo dialogo con le Associazioni dei Consumatori, dialogo impostato su una corretta interlocuzione volta ad investire risorse per un effettivo empowerment dei cittadini. Ci auguriamo che in sede di nomina dei nuovi vertici dell’Autorità, Parlamento e Governo tengano nella giusta considerazione questa impostazione, che andrebbe non solo proseguita in seno all’Aeeg, ma fatta propria anche da altre Autorità di regolamentazione meno sensibili alle istanze dei cittadini e delle Associazioni che ne tutelano gli interessi".

Sull’allarme di un possibile aumento delle bollette elettriche causato dalle fonti rinnovabili si è espressa Legambiente. Secondo il responsabile Energia di Legambiente Edoardo Zanchini, in quest’allarme "è possibile scorgere una autentica ossessione nei confronti di questo tipo di impianti. E’ quanto mai curioso, infatti, dichiarare oggi con tanta enfasi una preoccupazione del genere quando per anni sono stati regalati in Italia, nel più completo silenzio, oltre 30 miliardi di euro ai petrolieri e ai raffinatori grazie agli incentivi agli impianti CIP6. Incentivi che ancora oggi pesano circa due miliardi di euro ogni anno in bolletta. Per non dimenticare i 400 milioni che paghiamo ancora ogni anno per lo smaltimento delle vecchie centrali nucleare, o le tante altre voci di spesa che non c’entrano nulla con l’energia e che pesano – queste sì in maniera ingiusta ma sempre sotto silenzio – sulle tasche dei cittadini".

"Le preoccupazioni di Ortis risultano inoltre sovradimensionate rispetto alla previsione al 2020, perché evidentemente il presidente dell’Autorità non ha tenuto conto della riduzione degli incentivi per il Fotovoltaico appena entrata in vigore e della discussione in corso sui Certificati Verdi. "Piuttosto che lanciare allarmi – conclude Zanchini – sarebbe più utile occuparsi dei veri problemi e degli inutili balzelli che si nascondono nelle bollette dei cittadini".

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