ENERGIA. Rinnovabili, Adiconsum: “Riprogrammare incentivazione senza penalizzare chi ha investito”

Non si arresta la polemica sulle rinnovabili e sul loro peso in bolletta. Dopo l’aggiornamento trimestrale delle tariffe, reso noto qualche giorno fa dall’Autorità per l’energia elettrica ed il gas, si fa a gara a dare i numeri. Secondo Legambiente, nel 2010, gli italiani hanno pagato in bolletta soltanto 2,5 euro al mese per promuovere le "vere" rinnovabili. Adiconsum interviene sulla polemica rilanciando la sua proposta: "Adiconsum è convinta che va riprogramma l’incentivazione all’energie pulite – dichiara Pietro Giordano, Segretario Nazionale Adiconsum – senza che questa riprogrammazione penalizzi chi ha già investito, siano essi consumatori o aziende. Chiediamo in questo senso che venga fatta una politica complessiva riguardante tutto il settore delle fonti rinnovabili perché assume una grande rilevanza in un Paese come il nostro, che dipende per la maggior parte dagli idrocarburi".

Giordano riprende alcuni dati: "Con l’aggiornamento tariffario di martedì l’Autorità ha aumentato la bolletta elettrica del 3,9 per cento per l’utente domestico tipo, per una maggiore spesa di 17 euro l’anno a famiglia. Tale aumento è dipeso in larga misura dagli incentivi in favore degli impianti fotovoltaici che sono aumentati dal 1° al 2° trimestre del 2010 da 1 miliardo e mezzo a circa 3 miliardi di euro". Attualmente ogni famiglia spende quindi ogni anno circa 22 euro per sostenere il fotovoltaico. Per i non residenti tale valore è di oltre 70 euro mentre per i piccole esercizi commerciali supera i 90 euro l’anno. "Tali cifre siamo convinti sono destinate almeno a raddoppiare nei prossimi anni – continua il Segretario Adiconsum – e questo ci lascia ben sperare per il futuro della nostra economia".

Giordano sottolinea che "il sussidio di cui beneficiano questi impianti in Italia è più che doppio rispetto a quello previsto in Germania, Paese leader in Europa in tale tecnologia a dispetto di una minore disponibilità di ore di sole nel corso dell’anno. Sembra che il nuovo regime dovrebbe prevedere una spesa a regime di 6 miliardi di euro all’anno. Ciò comporta un impegno, nei prossimi 20 anni, di 120 miliardi di euro destinati a carico della bolletta elettrica degli italiani. Un costo pesantissimo che deve vedere una rimodulazione con verifiche puntuali sui reali investimenti in energia pulita e non in speculazioni, che nulla hanno a che vedere con l’energie alternative".

 

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