ENERGIA. Rinnovabili, Amici della Terra: “Gli incentivi vanno erogati in base ai benefici/costi”

Si è conclusa ieri la due giorni della Seconda Conferenza nazionale sulle rinnovabili termiche che, insieme alla Conferenza sull’efficienza energetica, costituisce uno degli eventi di punta della Campagna Amici della Terra "Efficienza Italia". La Conferenza promuove le rinnovabili termiche in un contesto di accelerazione degli interventi di efficienza e risparmio energetico.

Attraverso l’illustrazione di oltre 50 casi studio, il primo giorno della Conferenza ha contribuito alla diffusione della conoscenza delle principali tecnologie a rinnovabili termiche, evidenziando il loro potenziale applicativo, la loro convenienza economica, i benefici per gli utenti e gli ulteriori benefici per la collettività. Un’intera sessione di casi studio è stata dedicata all’agricoltura, per il suo ruolo chiave nel favorire uno sviluppo delle energie rinnovabili basato sul recupero e valorizzazione energetica dei residui agricoli, piuttosto che sulla diffusione incontrollata di impianti industriali incompatibili con le caratteristiche del territorio agricolo e del paesaggio nazionale.

Alla seconda giornata, le principali associazioni delle rinnovabili termiche hanno illustrato le loro proposte per i meccanismi di incentivazione che saranno oggetto dei Decreti attuativi da varare nei prossimi mesi.

Rosa Filippini, Presidente degli Amici della Terra, ha sottolineato che "il contenimento della domanda di energia, qualunque sia la modalità per soddisfarla, è diventato prioritario nel nuovo scenario energetico mondiale emergente dopo il disastro nucleare in Giappone". "Ci troviamo tuttavia – ha aggiunto Filippini – in una situazione paradossale dove, su tavoli separati col governo, l’industria del fotovoltaico chiede sacrifici ai consumatori per i prossimi 25 anni dell’ordine di 116 miliardi, cioè quasi 2000 euro per abitante, per realizzare installazioni energetiche principalmente di tipo speculativo, a bassa intensità occupazionale e con un impatto sulla qualità del paesaggio. La seconda Conferenza nazionale sulle rinnovabili termiche ha invece evidenziato che sono a portata di mano alternative tecnologiche in campo energetico che possono offrire opportunità di un reale sviluppo per l’economia italiana, basate sulle rinnovabili termiche e sull’efficienza energetica, settori in cui l’industria italiana presenta posizioni di primato. Investire in Italia su queste soluzioni significa offrire opportunità competitive in ambito mondiale."

Andrea Molocchi, Responsabile dell’ufficio studi di Amici della Terra, ha aggiunto: "Le valutazioni di costo/beneficio sinora realizzate da Amici della Terra sulle principali opzioni di sviluppo della green economy, riguardanti le rinnovabili elettriche e gli interventi di efficienza energetica, possono ora tener conto anche degli studi sulle rinnovabili termiche, presentati alla Conferenza da REF, FIRE e RSE: i dati da noi elaborati ci dicono che l’Italia può ampiamente realizzare l’obiettivo di rinnovabili puntando principalmente su quelle termiche, che presentano un indicatore di resa di energia rinnovabile per euro di incentivo che è circa otto volte superiore alla resa energetica del fotovoltaico (4,0 kg equivalenti al petrolio contro 0,5 kg e.p./euro) e appena inferiore alla resa energetica unitaria degli interventi di efficienza (4,5 kg eq. di petrolio risparmiati per euro di incentivo), che rimangono i più convenienti di tutti".

Rosa Filippini, ha concluso affermando che "il Governo deve porsi il problema della regia, a partire dagli incentivi, perché nell’attuale quadro di crisi economica ed energetica non è possibile accontentare tutti. Occorre applicare dei criteri di costo/beneficio. Dall’analisi dei dati disponibili, peraltro forniti dalle stesse associazioni industriali che sostengono le proposte in discussione, si evince che la priorità dovrebbe essere il contenimento dei consumi di combustibili fossili attraverso l’accelerazione degli investimenti di efficienza energetica e la diffusione delle rinnovabili per il riscaldamento; se poi avanzerà disponibilità a pagare da parte dei consumatori, si potranno anche incentivare ulteriori pannelli fotovoltaici, purché integrati sui tetti degli edifici."

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