ENERGIA. Rinnovabili, MC: “Basta aumenti in bolletta. Si investa nella microgenerazione”

Secondo il Movimento Consumatori l’aggiornamento tariffario del 3,9% della bolletta elettrica deciso dall’Autorità per l’energia elettrica ed il gas riporta in primo piano il problema del peso dell’incentivazione della produzione dell’energia da fonte rinnovabile sulla bolletta del consumatore finale; in particolare, il regime incentivante non equilibrato del fotovoltaico porta a dubitare delle scelte effettuate e della necessità di una revisione del sistema.

"L’aumento annuale stimato di circa 17 euro per famiglia (per non parlare dei non residenti e dei piccoli esercizi commerciali) – afferma Ovidio Marzaioli, responsabile del settore Energia & Ambiente MC – riapre il dilemma se sia virtuoso o meno mantenere l’attuale livello di incentivazione senza che questi cospicui e onerosi investimenti producano risultati sostanziali sul pacchetto produzione energetica nazionale". "Sarà il caso – continua Marzaioli – di prendere sempre più seriamente in considerazione e in contrapposizione all’incentivazione di grandi impianti (finora nemmeno utile sotto il profilo di produzione complessiva), la micro generazione domestica e aiutarla nella crescita. Resta comunque aperta la sicura strada della diversificazione energetica e la contestuale ricerca di autonomia dalla produzione da fonte fossile che rende l’Italia ancora più dipendente e esposta agli effetti internazionali di crisi socio-politiche".

 

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