ENERGIA. Rinnovabili, produttori: “Serve nuovo meccanismo incentivazione”

Proposta unitaria dei produttori di energia rinnovabile al Ministero dello Sviluppo Economico: abolizione degli effetti retroattivi per tutelare gli investimenti avviati,fissazione immediata dei futuri livelli di incentivazione per gli impianti che migreranno al sistema dell’incentivazione amministrata, nuovo meccanismo di incentivazione per il fotovoltaico. L’obiettivo delle osservazioni inviate nei giorni scorsi da Aper (Associazione produttori energia da fonti rinnovabili) al Ministero dello Sviluppo economico e al Ministero dell’Ambiente, fatte proprie anche da Asso Energie Future e ISES Italia, è di "abolire gli effetti retroattivi per tutelare gli investimenti e i progetti già avviati, non intaccando la prospettiva di crescita del settore delle rinnovabili e di una filiera industriale nazionale. Ma senza rinunciare a garantire la sostenibilità finanziaria e il contenimento della spesa per incentivi entro una soglia prevedibile".

Le tre associazioni chiedono dunque la "fissazione immediata dei futuri valori di incentivazione per gli impianti (gran parte dei quali già in esercizio) che migreranno dal sistema dei Certificati Verdi a quello dell’incentivazione amministrata a partire dal 2016". E "la definizione di un nuovo meccanismo di incentivazione per il fotovoltaico, mediante il quale sia anche possibile tutelare le iniziative già avviate sulla base del III Conto Energia Fotovoltaico". La richiesta è dunque quella di "stabilità e certezza nella transizione dal sistema dei certificati verdi al nuovo sistema di incentivazione".

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