ENERGIA. Risparmio energetico: i consigli di Legambiente ai cittadini

Innalzare l’efficienza energetica del Paese. Questa la priorità per Legambiente del prossimo governo sul fronte energia data la quotazione record dell’oro nero che provocherà nel prossimo anno un aggravio stimato di 153 euro nei conti degli italiani, che già nel 2005 spendevano in media 2.343 euro a famiglia di costi energetici. "La questione energetica – ha detto Roberto Della Seta, presidente nazionale Legambiente – deve essere tra le priorità in agenda per il nuovo governo. Il tema dell’energia rende evidente il profondo intreccio di problemi globali e questioni locali legate alle scelte di sviluppo, di modelli industriali e conseguenze ambientali, di instabilità e di conflitti per il controllo delle risorse petrolifere e dei prezzi dei combustibili. Negli ultimi mesi si è andato diffondendo un forte allarme per i prezzi sempre più alti del petrolio: preoccupazioni più che giustificate, ma che andrebbero inquadrate in analisi e proposte di respiro, che considerino il problema energetico nel suo complesso.

Per uscire dal petrolio – ha concluso Della Seta – occorre ridurre i consumi e migliorare l’efficienza energetica nei trasporti, nell’industria, nel settore residenziale, cioè in parole povere diminuire il contenuto di energia per unità di Pil che diventerà sempre di più una misura fondamentale di competitività. E insieme vanno incentivate le fonti rinnovabili e le energie alternative agli idrocarburi e al nucleare".

Il conto della bolletta petrolifera italiana potrebbe rincarare quest’anno di altri 4 miliardi, incidendo del 2% sul Pil nazionale e raggiungendo per il 2006 quota 25 miliardi di euro per l’approvvigionamento di petrolio e derivati, una cifra ai livelli delle crisi petrolifere degli anni Ottanta. Gli italiani vedranno aumentare le spese in bolletta di 153 euro, calcolando un aumento di 42 euro per il riscaldamento, di 60 euro per l’automobile e di 51 euro per l’elettricità. E’ proprio quest’ultimo il settore su cui più pesa il rincaro petrolio, dato che la produzione italiana è basata soprattutto sugli idrocarburi.

Sul fronte dei consumi privati l’associazione ambientalista dal sito www.viviconstile.org consiglia il suo piano anti-bollette, a cominciare dal riscaldamento, prima voce di spesa per la famiglia italiana. Una corretta gestione della caldaia consente sino al 20% circa di risparmio. Si comincia con una buona manutenzione (importante anche per la sicurezza), per poi passare agli scambiatori (caloriferi) perché quelli più estesi (o di pavimento) consentono temperature inferiori ed efficienze superiori. Per chi ha la caldaia familiare ci sono i nuovi modelli a condensazione (quattro stelle), per chi invece ha quella condominiale ci sono i sistemi di contabilizzazione d’appartamento (ognuno paga quanto consuma).

L’isolamento della casa consente risparmi sino all’ 80% sul nuovo e del 30-50% nel caso di ristrutturazione. Si comincia dalle rifiniture degli infissi e dai doppi vetri, per passare a muri più isolanti e (sul nuovo) a criteri di progettazione bioclimatici. Le abitazioni di "classe A" in Provincia di Bolzano consumano anche 5 volte meno delle abitazioni medie che si costruiscono in Italia. L’utilizzo di riscaldamento solare permette un risparmio massimo del 30%. Il riscaldamento dell’acqua calda con pannelli solari è conveniente ormai anche in assenza di contributi pubblici. Il tempo di ritorno dell’investimento è previsto in 3 anni in sostituzione dei boiler elettrici e in 6-8 anni nel caso di caldaia a metano per il parziale riscaldamento invernale.
L’automobile è la seconda voce di spesa energetica per la famiglia media. L’auto risparmiosa riduce i consumi anche di tre volte. In questi anni il rendimento dei motori è aumentato, ma contemporaneamente sono aumentate cilindrata, potenza e optional (condizionamento), vanificando così ogni vantaggio. I SUV ad esempio consumano mediamente il 30% in più delle automobili di pari cilindrata.

L’elettricità infine è la terza voce di costo, ma è in crescita e ha il costo specifico maggiore. Sostituire il riscaldamento elettrico fa risparmiare sino al 50% della bolletta. In Italia si contano ancora 8 milioni di boiler elettrici che potrebbero essere sostituiti con grandi guadagni con scaldabagni a gas o pannelli solari termici. I consumi energetici si ridurrebbero di 3 volte.
Sostituire le lampadine significa ridurre di 4 volte il costo per l’illuminazione. Le vecchie lampadine ad incandescenza consumano anche 5 volte di più delle moderne lampadine a fluorescenza compatte di classe A. Attenzione alla durata: convengono di gran lunga quelle a 10.000 ore (dieci anni), anche se costano di più.
Comprare elettrodomestici di classe A (o superiore) fa risparmiare del 30-40% circa. Bisogna osservare bene l’etichetta energetica che indica il consumo di elettricità annuale. In molti casi quello che pagheremo in elettricità nel corso della vita dell’elettrodomestico (anche 10 anni) supera di gran lunga il costo d’acquisto.
Prenotare energia verde assicura un risparmio del 5% sulla bolletta futura. Legambiente con un grossista di elettricità (la 220) propone alle famiglie italiane energia rinnovabile a prezzi scontati.

 

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