ENERGIA. Sabato lancette indietro per l’ora solare. I consigli di Legambiente per risparmiare

Lancette indietro per l’ora solare, è tempo di risparmiare energia nelle case degli italiani. Nella notte tra sabato 28 ottobre e 29 ottobre torna, come ogni anno, l’ora solare, aumentando il bisogno di luce e anticipando la richiesta di energia per produrla. Ma l’arrivederci all’ora legale dice Legambiente è possibile senza troppo gravare su bollette e ambiente. "Basta sostituire le tradizionali lampadine ad incandescenza con quelle "ecorisparmiose". Grazie alla campagna "Kyoto, la luce che non consuma il pianeta" sono stati coinvolti i cittadini nella battaglia per la riduzione delle emissioni di gas serra con un gesto molto concreto: l’adozione di lampadine di classe A (20 watt) al posto delle lampadine tradizionali (100 watt). Un’operazione fondamentale che contando le oltre 600mila lampadine vendute a livello nazionale si traduce in oltre 20mila tonnellate di emissioni di CO2 evitate ogni anno e in un risparmio di oltre 4 milioni di Kwh".

"Con questa iniziativa – spiega Andrea Poggio, vicedirettore nazionale di Legambiente – Legambiente vuole suggerire a tutte le famiglie italiane una splendida opportunità per ridurre mediamente del 15% le nostre spese di energia elettrica (450 euro all’anno per famiglia): cambiare le vecchie lampadine ad incandescenza con nuove di classe A che consumano 4 volte in meno a parità di luce".

La voglia di non consumare il pianeta – si legge dalla nota – è partita in Lombardia dall’entrata in vigore del protocolllo di Kyoto il 16 febbraio 2005: da allora oltre 400mila lampadine eco-compatibili sono state acquistate con sconti di 3 euro grazie al milione di euro messo a disposizione dalla Regione e dal Ministero dell’Ambiente. Successivamente molti negozi della piccola e grande distribuzione (tra cui Ikea, Castorama, Leroy Merlin, Esselunga e Mediaworld) hanno scelto di prolungare la promozione applicando sconti a loro discrezione in tutti i punti vendita sparsi sul territorio nazionale, potendo contare sulla vendita dei Titoli di Efficienza Energetica (TEE) che garantisce il rimborso.

Sulla scia illuminante dell’esperienza lombarda la campagna – conclude l’associazione -ormai nazionale arriva in altre regioni italiane. Infatti finanziamenti pubblici sono stati stanziati anche dalle regioni Abruzzo e Veneto: disponibili 180mila euro per la prima e 600mila euro per la seconda con l’obiettivo di vendere almeno 50mila lampadine ecocompatibili nella regione dell’Italia centrale e 165mila in quella di nord-est.

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