ENERGIA. “Scambio sul posto” per fonti rinnovabili e cogenerazione, le proposte dell’Autorità

L’Autorità per l’energia elettrica e il gas ha presentato una serie di proposte per migliorare e promuovere l’applicazione del servizio per lo ‘scambio sul posto’ dell’energia elettrica prodotta in cogenerazione e da fonti rinnovabili, a sostegno dello sviluppo di piccoli impianti di generazione diffusa, da cogenerazione ad alto rendimento o da fonti rinnovabili. Proposte sono giunte anche per regolare ulteriori aspetti della cogenerazione. Si tratta delle condizioni tecniche ed economiche per la connessione degli impianti alle reti elettriche, della definizione di tariffe di trasmissione e distribuzione dedicate e delle modalità di acquisto dell’energia elettrica di riserva o di integrazione.

Come spiega in una nota l’Autorità lo ‘scambio sul posto’ consente di depositare virtualmente in rete l’energia elettrica prodotta e non immediatamente autoconsumata, in modo che possa essere ri-prelevata in un tempo differito per la copertura dei propri consumi. Si tratta di un servizio commerciale consentito per la produzione da impianti di cogenerazione fino a 200 kW – per il quale l’Autorità propone regole fortemente innovative – e da fonti rinnovabili fino a 20 kW. Il Gestore dei servizi elettrici (GSE) sostituirà le imprese distributrici, diventando l’unico interlocutore nazionale per lo ‘scambio sul posto’. L’adesione al meccanismo di ‘scambio sul posto’ consente, a chi lo utilizza, di pagare al GSE il solo prelievo netto di energia.

 

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