ENERGIA. Scattano domani le nuove tariffe per l’energia e il gas

Ancora in calo le bollette di elettricità e gas. Da domani, 1° aprile, l’Autorità ha stabilito una nuova diminuzione: -2% per l’energia elettrica e -7,5% per il gas, con una riduzione totale media ponderata di circa il 6%. La spesa su base annua della famiglia tipo diminuirà così di circa 9,4 euro per l’energia elettrica e di 83 euro per il gas naturale, con un risparmio complessivo di 92 euro su base annua (-6%). Continua inoltre il sensibile calo del Gpl (gas di petrolio liquefatto) distribuito in rete: -5 %, con una minore spesa di 35 euro su base annua, sempre per una famiglia tipo.

Nel 2008 i consumatori hanno dovuto subire le conseguenze dei forti aumenti del greggio; ora invece, la discesa delle quotazioni del petrolio, a partire dallo scorso settembre, ha avuto ripercussioni favorevoli sull’aggiornamento delle componenti energia delle bollette: con tempi più ravvicinati per il Gpl e l’energia elettrica, più differiti per il gas naturale.

"Il nuovo sensibile calo delle bollette della luce conferma che la diminuzione dei prezzi al consumo, dovuta al calo dei prezzi del petrolio, continua ad alleviare i bilanci delle famiglie": così il Ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola ha commentato la decisione dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas. "In Italia ci sono quasi 18 milioni di lavoratori dipendenti a reddito fisso – ha proseguito il Ministro – la grandissima maggioranza di essi non teme per il proprio posto di lavoro, ha un reddito certo e un potere d’acquisto in aumento rispetto a sei mesi o un anno fa. Nei giorni scorsi il Centro Studi Confindustria, confermando una previsione che avevo fatto nell’ ottobre scorso, ha calcolato che quest’anno una famiglia media che ha un mutuo immobiliare spenderà circa quattromila euro in meno per il calo dei prezzi energetici e dei tassi d’interesse. Qualche settimana fa il Presidente della Bce Trichet ha dichiarato che le imprese e la famiglie non hanno ancora adeguato i propri comportamenti ai ribassi dei prezzi delle materie prime e degli interessi. Ciò significa che si stanno riaprendo margini significativi per l’investimento e il consumo, elementi importantissimi per arginare la crisi".

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