ENERGIA. Sicurezza domestica, i consigli del Comitato Italiano Gas

A breve nelle case e negli uffici si metteranno in moto gli impianti di riscaldamento ed è d’obbligo avere qualche nozione di sicurezza perché gli incidenti da gas sono all’ordine del giorno. Nel 2008, infatti, nella distribuzione del gas canalizzato per usi civili si sono verificati 175 incidenti, che hanno causato 19 decessi. Per il GPL distribuito in bombole sono stati rilevati 142 incidenti e 24 decessi.

E’ importante allora sapere che in caso di incidenti riconducibili all’uso di gas, esiste un’assicurazione di cui si è beneficiari, in via automatica, solo per il fatto di essere utenti di gas distribuito a mezzo reti. La polizza assicurativa è stata istituita su delibera dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il gas e stipulata dal CIG – Comitato Italiano Gas, ente federato all’Uni – Ente Nazionale Italiano di Unificazione. Il GPL distribuito in bombole o piccoli serbatoi, non rientra nella copertura di questa polizza assicurativa.

L’assicurazione vale solo per utenti civili, è collettiva e nazionale, e copre oggi circa 19 milioni di famiglie italiane. Il costo di questa polizza per cliente è di € 0,40 all’anno e viene trattenuto direttamente in bolletta. Le garanzie prestate riguardano: la responsabilità civile nei confronti di terzi, gli incendi e gli infortuni, che abbiano origine negli impianti e negli apparecchi a valle del contatore.

Esclusivamente per le informazioni in merito al contratto di assicurazione è attivo tutti i giorni lavorativi dalle ore 10,00 alle 12,00 e dalle ore 14,00 alle 17,00 il numero verde del CIG 800 92 92 86. Le informazioni possono essere richieste anche a mezzo di posta elettronica all’indirizzo assigas@cig.it o fax al numero 02.52037621.

Il CIG ricorda poi alcune accortezze pratiche. Prima di tutto attenzione al marchio CE per tutti gli apparecchi alimentati a gas e i loro accessori. Il marchio è garanzia di sicurezza e rispetto per ambiente e salute e corretto rendimento in termini di prestazioni.

Per l’installazione e la manutenzione degli impianti e degli apparecchi, il "fai da te" è assolutamente vietato: bisogna rivolgersi unicamente ad installatori e manutentori abilitati, certificati da un "attestato di riconoscimento" rilasciato dalle Camere di Commercio o dalle Commissioni Provinciali per l’Artigianato. Al termine dei lavori l’installatore deve, per legge, rilasciare una "dichiarazione di conformità" per attestare che l’impianto è stato installato a regola d’arte secondo le normative vigenti. Gli apparecchi dovranno essere sottoposti a controlli periodici: ad esempio la verifica di rendimento deve essere effettuata ogni due anni.

E, infine, alcune buone abitudini quotidiane. Quando si esce di casa, anche per brevi periodi, è consigliabile chiudere la valvola del contatore o quella di ingresso della tubazione di alimentazione del gas nei locali di abitazione o quella della bombola, quando non si utilizzano gli apparecchi.

In cucina è fondamentale acquistare piani di cottura provvisti del dispositivo di sicurezza (la cosiddetta termocoppia); non allontanarsi dalla cucina lasciando cibi in cottura sul fuoco ed evitare di riempire troppo le pentole per non incorrere nella fuoriuscita di liquidi in ebollizione.

L’impiego di un rilevatore di gas può contribuire, con funzioni aggiuntive ma non sostitutive, alla sicurezza di impiego del gas combustibile, mediante una funzione di rivelamento e segnalazione ottica/acustica della presenza di gas. Tutti gli apparecchi devono essere dotati di dispositivi di sorveglianza di fiamma per bloccare la fuoriuscita del gas in caso di spegnimento della stessa. Per i piani di cottura non esiste ancora l’obbligo ma il CIG consiglia l’acquisto di impianti dotati del dispositivo.

In caso si avverta odore di gas, bisogna prontamente chiamare, da un telefono esterno all’abitazione dove si avverte l’odore, l’Azienda preposta alla distribuzione del gas combustibile, evitando di accendere luci o azionare macchinari alimentati elettricamente.

 

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