ENERGIA. Summit dei produttori di elettricità, Gnudi (Enel) presidente per il prossimo biennio

Sarà il presidente dell’Enel Piero Gnudi a guidare per il biennio 2009-2010 l’e8, l’organizzazione che riunisce i presidenti delle maggiori società di produzione di energia elettrica del mondo. Il summit del "G8 dell’energia" si è svolto nei giorni scorsi a La Malbaie (Canada). È quanto riferisce l’Enel in una nota. "La sfida per la sicurezza energetica e la salvaguardia del clima – ha dichiarato Piero Gnudi – può essere vinta solo con una rivoluzione tecnologica, che necessita però di ingenti investimenti. Le aziende elettriche sono parte essenziale di questo processo, che richiede quadri regolatori stabili e un approccio favorevole delle comunità interessate dalla realizzazione delle infrastrutture energetiche".

Queste le linee guida presentate al termine del summit da parte dei leader dell’elettricità:

  • È della massima importanza richiamare l’attenzione pubblica sulle principali sfide tecniche e sui considerevoli costi finanziari della lotta al cambiamento climatico e della generazione di elettricità.
  • Accessibilità, disponibilità, accettabilità e potenziale di abbattimento delle emissioni sono i quattro criteri di base necessari per guidare tutte le scelte nel campo dell’elettricità.
  • Iniziative di Ricerca e Sviluppo devono essere studiate per ridurre i costi di soluzioni a zero o basse emissioni di anidride carbonica nelle economie emergenti, nei paesi in via di sviluppo e nei paesi industrializzati.
  • Il settore dell’elettricità ha bisogno di lavorare a stretto contatto con le autorità pubbliche a tutti i livelli per promuovere politiche che favoriscano lo sviluppo e il dispiegamento di programmi di efficienza energetica, oltre allo sviluppo di tecnologie avanzate a zero o basse emissioni di anidride carbonica.
  • Lo sviluppo di un regime normativo globale che prenda in considerazione le responsabilità condivise ma differenziate e le rispettive capacità, e che includa tutti i settori dell’economia.
  • Tecnologie a zero o basse emissioni di anidride carbonica come l’idroelettrico, il nucleare, l’eolico e il fotovoltaico tra altri rinnovabili, e soluzioni avanzate per l’uso pulito del carbone devono essere parte integrante della soluzione globale.

 

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