ENERGIA. Tariffa bioraria, CTCU pubblica guida informativa

Nuova tariffa bioraria: cosa cambia per le famiglie? È la domanda da cui parte il CTCU (Centro Tutela Consumatori Utenti) che pubblica online l’opuscolo informativo "Energia elettrica – 1 luglio 2010: la nuova tariffa bioraria", ritirabile gratuitamente anche presso le sedi dell’associazione, per fare chiarezza sul passaggio che differenzierà le bollette sulla base delle fasce orarie. Da domani, ricorda l’associazione, saranno circa 4 milioni le utenze in Italia (su circa 26 milioni di utenze domestiche complessive) che saranno interessate dall’applicazione in bolletta della nuova tariffa bioraria dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas, utenze in regime di maggior tutela già dotate di contatore elettronico telegestito.

"A queste – ricorda il CTCU – verrà applicata da subito la nuova tariffa bioraria "transitoria", la quale prevede differenze di prezzo non così marcate fra la fascia più cara (giorno) e quelle meno care (notte e fine settimana). E’ tuttavia possibile richiedere anche l’applicazione della tariffa bioraria "a richiesta", per la quale le differenze di prezzo fra le fasce sono più sostanziose. Purtroppo l’informazione riguardante questa importante "migrazione" tariffaria non è stata esente da lacune e ad oggi sono ancora numerose le domande pratiche ancora aperte sull’argomento".

Ma quanto si potrà risparmiare? Dipende dallo spostamento dei consumi energetici nelle fasce più economiche. Secondo l’associazione, è difficile dare valori certi. Comunque, "ai valori correnti oggi disponibili, con un consumo medio annuo di 2700 chilowatt ed una concentrazione dei consumi al 20% nella fascia F1 e all’80% nelle fasce F2/3, rispetto all’attuale tariffa monoraria, il risparmio con la tariffa bioraria "a richiesta" è di circa 12-13 euro all’anno, imposte incluse. Viceversa, con una concentrazione dell’80% in F1 e del 20% in F2/3, la maggior spesa può arrivare anche ai 40 euro all’anno".

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