ENERGIA. Teramo, campagna Agena controllo caldaie. Consumatori: “Aumenti ingiustificati”

A Teramo, l’Agena (provincia di Teramo) ha diffuso una campagna pubblicitaria per il controllo delle caldaie, con la quale si invitano cittadini utenti a contattare le associazioni dei consumatori per informazioni. L’Associazione Robin Hood unitamente alle associazioni regionali Adiconsum, Adoc, Codacons e Federconsumatori rendono invece noto di non essere a conoscenza nè dell’iniziativa nè dell’aumento del 40% per i cittadini, chiesto per l’autocertificazione del proprio impianto termico per gli anni 2007 e 2008. Per le associazioni si tratta di richieste ingiustificate, oltre che di pubblicità ingannevole.

Le suddette associazioni dichiarano la loro opposizione a tali decisioni, le quali "saranno oggetto di contestazione in ogni sede, nessuna esclusa, in quanto impongono ai consumatori un aumento di costi ingiustificato". Ritengono inoltre essere priva di fondamento la notizia pubblicizzata sulla loro consultazione ad alcun accordo. Affermano "di aver formalmente chiesto all’Amministrazione Provinciale di Teramo copia di tutti gli atti concernenti questa vicenda ed in particolare la delibera di consiglio. Chiedono di conoscere i dati consuntivi dell’attività realmente svolta da parte dell’Agena negli anni precedenti, per evitare il diffondersi nei consumatori l’idea che sia stata applicata nei loro confronti una ulteriore arbitraria gabella e non un comprensibile tributo all’efficienza energetica e all’ambiente. Invitano l’Amministrazione provinciale di Teramo e Agena ad un tavolo permanente di concertazione e di conciliazione del contenzioso con le associazioni dei consumatori per individuare linee corrette di programmazione e di verifica di tutta l’attività di monitoraggio e controllo del settore".

"I soggetti non autocertificati – precisano le associazioni – pagano il controllo che viene a loro effettuato, quindi non rappresentano un costo. Partendo dall’onere posto a loro carico per impianti di potenza inferiore ai 35 KW per il controllo pari ad euro 80,00, dalla necessità di effettuare un controllo sul 5% delle utenze autocertificate avremo bisogno di venti utenti per poter effettuare un controllo. La Provincia incamera quindi 280,00 euro a fronte di 80,00 euro spesi per il controllo. Ci sono 200 euro ovvero il 72% di differenza vanno a finanziare la struttura. La norma prevede che l’ente può tassare in funzione del raggiungimento dell’obiettivo ovvero quello dei controlli. Obiettivo che si raggiunge con il 28% dei costi attuali ai quali vanno agiunte ulteriori spese di struttura che allo stato attuale sembrano eccessive. Nello specifico inoltre non risultano fonti di costo aumentate quindi l’aumento del 40% è ingiustificato. La consolazione segnalata dalla stessa Agena è quella che non occorre più pagare l’euro di tassa postale, è ridicola". La Robin Hood fa infine sapere che, per quanto attiente allo spot radiofonico diffuso, presenterà ricorso al Garante delle Comunicazioni per pubblicità ingannevole.

 

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