ENERGIA. Terna, Rapporto Sostenibilità: ecco come la Rete elettrica può rispettare l’ambiente

Dieci progetti per lo sviluppo sostenibile permetteranno di smantellare oltre 1200 km di vecchie linee a fronte di 450 km di nuovi elettrodotti ad alta tecnologia, con tralicci innovativi e cavi interrati. Saranno 4000 gli ettari di terreno svincolati, con oltre 60 mila tonnellate di materiale avviato a recupero e una serie di opere di ripristino ambientale – quelle che più "conquistano" il favore della popolazione locale quando c’è da compensare la realizzazione di una grande opera – che comprendono la dismissione di infrastrutture elettriche, la ricostruzione degli habitat, la compensazione di alberi abbattuti. È il frutto del piano di razionalizzazione presentato da Terna alla fine del 2007 attraverso dieci progetti di sostenibilità ambientale, che si accompagnano a una serie di interventi con lo sguardo all’ambiente e alla responsabilità sociale d’impresa. Proprio per illustrarli oggi Terna ha presentato a Roma il Rapporto di Sostenibilità 2007, giunto alla terza edizione.

Le esigenze di sviluppo passano attraverso la concertazione con il territorio e l’ascolto con le comunità locali: questo l’approccio dell’azienda, che ha stipulato protocollo d’intesa con 16 Regioni italiane per anticipare il confronto con il territorio già nella fase di pianificazione strategica degli interventi per la costruzione di nuove linee o stazioni. La popolazione italiana, del resto, è sempre più sensibile alle ragioni dell’ambiente e sempre più spesso sottolinea la necessità che le aziende operino nel rispetto dell’ambiente. Emerge anche dall’indagine campionaria sulla popolazione effettuata dall’azienda all’inizio dell’anno: le risposte evidenziano che, per gli intervistati, Terna deve essere "sensibile ai temi ambientali", "essere in grado di risolvere situazioni di crisi" e "non pensare solo al profitto".

Quali i numeri? Intanto, i benefici in termini di impatto ambientale derivanti dai 3,1 miliardi di euro destinati allo sviluppo sostenibile della Rete di Trasmissione Nazionale (RTN) programmati da Terna nel 2008-2012 prevedono circa 3 milioni di tonnellate di CO2 in meno all’anno, di cui 500.000 da riduzione delle perdite di rete e 2.500.000 da un maggiore apporto di fonti rinnovabili. Tre i principali interventi programmati da Terna per favorire l’immissione in rete di energia da produzione eolica, per un totale di 2700 MW di capacità di energia rinnovabile: l’elettrodotto a 380 kV "Sorgente-Rizziconi"e i potenziamenti della rete in alta tensione in Sicilia, il raddoppio della capacità di interconnessione fra Sardegna e continente e il rinforzi della rete di trasmissione nell’area fra Foggia, Benevento e Salerno.

Per la realizzazione di nuovi impianti l’azienda adotta dunque un approccio che cerca soluzioni concertate con i territori. E nella costruzione di nuovi elettrodotti Terna adotta dal 2002 la procedura Vas (Valutazione ambientale strategica) per concordare con ministeri, regioni ed enti locali lo sviluppo del sistema elettrico. Nell’ambito invece delle reti esistenti, il Rapporto di Sostenibilità evidenzia come aspetti significativi i campi elettromagnetici, la gestione dei rifiuti (86,8% la percentuale di riciclo nel 2007), il cambiamento climatico e la biodiversità. Accade infatti che spesso alcune specie di uccelli facciano il nido sui tralicci: così, fra le azioni di Terna, c’è il progetto Birdcam con il quale viene monitorata la riproduzione di falchi e gheppi che hanno scelto le cassette posizionate sui tralicci per fare i propri nidi. E c’è l’iniziativa "Nidi sui tralicci" che, con l’installazione di cassette adatte alla nidificazione dei rapaci, a Roma ha fatto aumentare la popolazione di gheppi da 60 a 300 coppie residenti.

Sempre in tema di ambiente e biodiversità, l’azienda ha completato nel febbraio 2007 la rimozione di due linee elettriche, per un totale di 12 km di linee e 28 tralicci, in Sardegna, all’interno del parco Molentargius-Saline: sono stati rimossi infatti i tralicci all’interno di uno stagno, riconosciuto come area protetta perchè diventato luogo di nidificazione del fenicottero rosa. Saranno invece installati nel 2009 in Toscana i tralicci progettati dall’architetto Norman Foster per migliorare l’impatto visivo delle linee sul territorio attraverso un nuovo design. "Il rispetto dell’ambiente – ha detto il Direttore Pianificazione e Sviluppo della Rete Gianni Armani – e la concertazione con le comunità locali innescano un circolo virtuoso: consentono di preservare le ricchezze naturali e culturali del territorio, facilitare l’accettazione delle infrastrutture e quindi ottenere un servizio elettrico più efficiente e benefici economici per la collettività".

Il Rapporto evidenzia anche gli interventi in materia di sicurezza e prevenzione del rischio di disservizio. È stato dunque predisposto un Piano pluriennale di miglioramento dei sistemi di difesa che comporta interventi per 201,2 milioni di euro fra il 2007 e il 2010. L’azione del piano prevede attività di programmazione, controllo in linea, sistemi di protezione e regolazione in fase di protezione e contenimento dei disservizi, riaccensione del sistema, azioni di vigilanza dell’integrità delle infrastrutture.

di Sabrina Bergamini

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