ENERGIA. Trasparenza nella fatturazione, chiuso procedimento Enel. MDC: “Attendiamo sanzione”

Si è chiuso oggi dinanzi all’Autorità per l’energia elettrica e il gas il procedimento avviato per la violazione delle norme in materia di trasparenza nella fatturazione (delibera 130/06). Lo scorso maggio il Movimento Difesa del Cittadino (MDC) aveva depositato un ricorso all’Autorità per l’energia elettrica e il gas (AEEG) contro la società che non indicava in fattura l’indirizzo degli sportelli convenzionati per il pagamento gratuito delle bollette, in contrasto con la Delibera AEEG n. 55 del 2000.

In particolare, sin dal 2003, il Movimento aveva denunciato l’assenza di sportelli per il pagamento senza oneri postali e bancari delle bollette Enel. Inoltre l’associazione contestava all’azienda la mancata indicazione di tale modalità di pagamento nella fatture. Dopo una diffida dell’Autorità del 2004 l’azienda aveva attivato convenzioni con alcune banche per il pagamento, senza aggravi di spese, delle bollette. Tuttavia fino al marzo del 2006 l’Enel non ha informato i consumatori dell’esistenza di questa modalità di pagamento.

"Attendiamo dall’Autorità l’irrogazione ad Enel di una sanzione dall’1 al 10% del fatturato (pari a 17.699milioni di euro) – dichiara l’avvocato Francesco Luongo (MDC), autore del ricorso – e chiediamo l’immediata restituzione ai consumatori dei 900 milioni di euro di oneri bancari e postali ingiustamente pagati".

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