ENERGIA. Vaticano “solare”: fotovoltaico sull’Aula Paolo VI

"Luce nuova in Vaticano" con l’arrivo del fotovoltaico sull’Aula Paolo VI. Il progetto di solarizzazione dell’Aula ha infatti portato all’installazione di un impianto fotovoltaico che si estende su una superficie di 5mila metri quadrati e unisce al valore estetico il valore aggiunto ambientale: produzione di 300 MWh/a e riduzione di 225 tonnellate l’anno di CO2.

Il progetto per il restauro solare dell’Aula Paolo VI, coordinato dal Governatorato dello Stato di Città del Vaticano su progetto del Prof. Livio De Santoli dell’Università La Sapienza di Roma, si è inoltre aggiudicato il Premio Solare Italiano 2007/2008, consegnato, nell’ambito di una cerimonia presso la Pontificia Accademia delle Scienze, dall’Architetto Francesca Sartogo, presidente di Eurosolar Italia. L’associazione Eurosolar Italia, federata con Legambiente, è impegnata nella promozione della salvaguardia ambientale nell’ambito degli impegni con il protocollo di Kyoto e riguardo gli obiettivi del 20% di risparmio energetico, del 20% dell’uso delle energie rinnovabili e del 20% della riduzione della Co2 entro il 2020.

"Bellezza e tecnologia vanno a braccetto. L’assegnazione di questo premio ad un’opera tecnologicamente avanzata, realizzata in un ambiente particolarmente delicato come quello dell’Aula Paolo VI, accanto alla Basilica di San Pietro – ha detto il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza – conferma la potenzialità di installazione ed uso delle nuove fonti energetiche pulite e rinnovabili anche in ambienti particolarmente sensibili. Questo impianto, realizzato nel totale rispetto dell’estetica dell’edificio e dell’ambito architettonico nel quale si inquadra permetterà di ridurre le emissioni di anidride carbonica di 225 tonnellate all’anno ogni anno, si convalida quindi, quale perfetto esempio pilota di un restauro solare e di autonomia energetica per i centri storici europei e del mondo intero".

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