ENERGIA. WWF: “Italia spreca un terzo delle risorse a causa degli edifici inefficienti”

Se l’efficienza energetica nelle abitazioni fosse una realtà in Italia, le famiglie potrebbero risparmiare oltre il 30% dell’energia, contribuendo sensibilmente alla riduzione dei gas serra. È quanto è emerso oggi nel corso del seminario "Le sfide del clima", organizzato da WWF Italia insieme all’Ambasciata britannica e al Comune di Roma con l’obiettivo di unire le forze al fine di generare una cultura diffusa sull’efficienza energetica e promuovere azioni concrete.

Il risparmio energetico appare dunque, secondo WWF, l’opzione più valida per perseguire le politiche per Kyoto, aumentare la sicurezza degli approvvigionamenti e migliorare il saldo estero per paesi importatori di combustibili fossili come l’Italia. "Eppure – si legge nel comunicato dell’associazione – gli interventi di miglioramento dell’efficienza energetica nelle abitazioni stentano a decollare nel nostro Paese, nonostante le buone norme in finanziaria".

"Governi, imprese e singoli individui possono e devono agire insieme per cambiare le cose ha commentato Fulco Pratesi, presidente del WWF Italia – L’efficienza energetica, come dimostra l’esperienza di altri paesi può contribuire drasticamente a ridurre l’impatto negativo dei cambiamenti climatici".

Nel corso del seminario, sono emersi dati, elaborati su base ISTAT, che evidenziano come oltre 1/3 di energia venga sprecata per inefficienza delle abitazioni, un altro terzo sia invece perduto nella fase di produzione del calore, che ancora il 10% del calore nelle abitazioni è prodotto con gasolio. Inoltre, proprio oggi partirà "Filo diretto" la prima iniziativa legata all’evento "GenerAzione Clima", previsto per il prossimo autunno e realizzato grazie al contributo di RAS – Gruppo Allianz e Pirelli Re. Il progetto informerà i cittadini sulle opportunità legate alla messa in efficienza delle abitazioni con tecnici appositamente formati, in grado di rispondere on line su tutte le novità in materia di energia e clima.

 

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