ENERGIE RINNOVABILI. Toscana, nasce in Garfagnana impianto pilota a biomasse

Potenza pari a 540 Kw, 150 tonnellate di materiale trattato, 383mila euro di costo complessivo, ammortizzati nel giro di pochi anni. Sono alcune delle cifre relative al nuovo impianto energetico a biomasse, inaugurato ieri a Camporgiano (Lu). L’impianto pilota realizzato verrà alimentato a cippato, ossia con piccole scaglie di legno derivanti dai residui della lavorazione forestale. Grazie al riutilizzo di tale materiale di scarto sarà possibile riscaldare una scuola media e la sua palestra, un edificio polivalente, il palazzo comunale e alcune abitazioni private.

"L’inaugurazione – ha dichiarato l’assessore regionale all’agricoltura Susanna Cenni – è una nuova, concreta dimostrazione dei vantaggi in termini di risparmio, sostenibilità ambientale e sviluppo delle aziende agro-forestali che l’energia da biomasse può garantire alle aree rurali della nostra regione". "Quello di Camporgiano – ha evidenziato l’assessore – è uno dei progetti pilota che sono stati realizzati in Toscana per mostrare fattivamente le potenzialità di questa forma energetica che si alimenta con gli scarti della nostra selvicoltura. I risultati sono evidenti: si risparmia oltre il 50 per cento rispetto agli impianti a gasolio o gpl, a parità di rendimento, e lo si fa ottenendo fortissime riduzioni nelle emissioni di anidride carbonica e quindi nel pieno rispetto dell’ambiente. Inoltre questa forma energetica può stimolare nuove forme di redditività per il comparto agroforestale".

"Complessivamente – continua l’assessore Cenni – si stima che l’energia a biomasse potrebbe riscaldare il 15 per cento delle abitazioni toscane: certamente è una forma energetica innovativa e compatibile su cui, per le caratteristiche stesse della nostra regione (oltre metà del territorio è boscata) siamo disponibili a investire molto. Nei giorni scorsi il consiglio regionale ha approvato una dotazione finanziaria di 4 milioni di euro destinati a soggetti pubblici che realizzeranno impianti a biomasse. E nel piano di sviluppo rurale, che stiamo predisponendo, saranno previsti contributi per la realizzazione di impianti di teleriscaldamento a cipparto rivolti a soggetti pubblici e privati e interventi per lo sviluppo delle filiere agrienergetiche. Mi auguro che le future opportunità di finanziamento siano utilizzate dai potenziali beneficiari anche in comprensori come questo della Garfagnana, dove il contesto di boschi offre notevoli possibilità di sviluppo".

 

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