ETICHETTATURA. Approvato il ddl. Plauso di Federconsumatori, MDC e Adoc

La Commissione agricoltura della Camera ha varato definitivamente all’unanimità in sede legislativa il ddl sull’etichettatura che rende obbligatoria l’indicazione dell’origine sui prodotti alimentari. "Con l’approvazione della Legge che prevede in etichetta, per tutti i prodotti, l’indicazione del luogo di allevamento, o coltivazione dei prodotti contenuti negli alimenti, si compie oggi un percorso da sempre portato avanti dalla Federconsumatori" scrive in una nota l’Associazione che conclude sostenendo che "bisognerà accompagnare con saggezza ed intelligenza questo importante provvedimento per evitare che siano frapposti ad esso ostacoli, o rallentamenti, da parte della Commissione Europea".

Proprio sull’eventuale conflitto con la normativa europea e per approfondire gli aspetti innovativi del ddl appena approvato, nei prossimi giorni proporremo ai nostri lettori un’intervista a Stefano Masini, Coldiretti.

Stessa soddisfazione è espressa anche dal Movimento Difesa del Cittadino: "Per il consumatore sapere da dove provengono i cibi che acquista, anche quelli trasformati, è un diritto importante per la garanzia della tutela della salute dei cittadini. Bene l’approvazione del provvedimento, non solo per quanto riguarda l’etichettatura di provenienza, ma anche per l’etichettatura Ogm e l’inasprimento delle sanzioni in materia di prodotti certificati" commenta Silvia Biasotto, responsabile Sicurezza Alimentare del Movimento Difesa del Cittadino (MDC). "Ora – conclude Biasotto – dobbiamo sperare che non si crei una diatriba con l’Unione Europa come già avvenuto in passato. Troppe volte il nostro Paese è stato accusato di ostacolare la libera circolazione delle merci per tutelare di più i consumatori".

Per l’Adoc, invece, una legge quadro sull’etichettatura rappresenta anche un forte segnale di reazione contro la politica europea sempre più indirizzata a favorire le grandi imprese del centro-nord Europa piuttosto che i consumatori: "L’ultimo caso dei maiali e delle uova tedesche alla diossina, la recente condanna all’Italia sul cioccolato, che segue il divieto sulla frittura di paranza, il lasciapassare al vino senza uva, al formaggio senza latte, al gelato che non si scioglie e all’aranciata senza arance, la decisione della Ue dello scorso marzo di eliminare i profili nutrizionali relativi ai grassi, agli zuccheri e al sale degli alimenti, sono tutti interventi che dimostrano come l’Unione Europea sia capace solo di far prevalere la logica delle grandi multinazionali a discapito dei diritti dei consumatori e del Made in Italy" si legge nella nota diffusa dall’Associazione..

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