ETICHETTATURA. Camera approva ddl. La parola al Senato

La Camera dei Deputati ha approvato il ddl per l’etichettatura obbligatoria dell’origine dei prodotti alimentari. "La Lega Nord oggi è felicissima per l’approvazione del disegno di legge a prima firma dell’ex ministro Luca Zaia che reca norme sull’etichettatura dei prodotti alimentari. Si tratta di un provvedimento molto utile ai nostri produttori e teso a riportare nel nostro Paese gran parte delle nostre produzioni agricole e alimentari che, nel corso degli anni, sono andate all’estero. L’auspicio è che i nostri agricoltori potranno così aumentare le loro produzioni". A dichiararlo in una nota è il capogruppo della Lega Nord alla Camera, Marco Reguzzoni.

Il testo, che dovrà superare un altro passaggio in Senato, è stato licenziato il 24 settembre scorso dalla commissione Agricoltra, stralciato dal ddl che conteneva varie misure, dalla competitività delle imprese, alle agevolazioni per le zone svantaggiate, così come l’aveva presentato l’allora ministro Luca Zaia. Attulmente è composta da 7 articoli e comprende essenzialmente le parti sulla tracciabilità e l’etichetta d’origine. Il disegno di legge riveste particolare importanza sotto il profilo di una corretta informazione ai cittadini in materia di sicurezza alimentare perché introdurrà l’obbligo di segnalare in etichetta anche l’eventuale utilizzazione di organismi geneticamente modificati (Ogm), in conformità alla normativa comunitaria in qualunque fase della catena alimentare, dal luogo di produzione iniziale fino al consumo finale, in altre parole dal campo allo scaffale del supermercato. Un testo che si pone l’obiettivo di combattere le frodi alimentari, il cosiddetto ‘italian sounding’ in quanto impone l’obbligo di indicare il luogo d’origine o di provenienza per tutti i prodotti alimentari commercializzati, trasformati, parzialmente trasformati o non trasformati. Inoltre "per i prodotti alimentari non trasformati, l’indicazione del luogo di origine o di provenienza riguarda – recita il secondo comma – il Paese di produzione dei prodotti. Per i prodotti alimentari trasformati, l’indicazione riguarda il luogo in cui è avvenuta l’ultima trasformazione sostanziale e il luogo di coltivazione e allevamento della materia prima agricola prevalente utilizzata nella preparazione o nella produzione dei prodotti”. Il terzo ed il quarto comma stabiliscono invece, che la definizione delle modalità per l’indicazione obbligatoria e l’individuazione delle filiere agroalimentari e dei prodotti alimentari soggetti all’obbligo dell’indicazione avvengono attraverso decreti interministeriali del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali e del Ministro dello sviluppo economico.

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