ETICHETTATURA. Ddl Made in Italy, Senato approva. La parola alla Camera dei Deputati

La Commissione industria del Senato ha approvato, in sede deliberante, il Ddl sul made in Italy con alcune modifiche rispetto al testo approvato dalla Camera il 18 gennaio. Il provvedimento torna quindi, in terza lettura, a Montecitorio. Le modifiche riguardano in particolare lo spostamento al 30 ottobre dell’entrata in vigore del disegno di legge, l’abolizione delle sanzioni per i pubblici ufficiali che omettono i controlli sulle merci imposte dalla nuova disciplina. Una modifica che riguarda soprattutto chi lavora alle dogane. Altra modifica: l’emanazione del regolamento che disciplina la produzione made in Italy passa da tre a quattro mesi "previa notifica a Bruxelles".

"Questa è una vittoria per i consumatori e per le nostre piccole e medie imprese manifatturiere che aspettavano un segnale forte di attenzione da parte della classe politica. Per me è una grande soddisfazione che però arriva in un momento di grande tristezza per la scomparsa di Marino Bergamaschi, da anni portavoce della piccola impresa, alla cui memoria dedico l’approvazione del ddl sul made in Italy." Lo afferma Marco Reguzzoni, vicepresidente dei deputati della Lega Nord.

"La situazione economica congiunturale ha portato il settore tessile ad una crisi mai vissuta in precedenza: dall’approvazione di questo disegno di legge – spiega Reguzzoni – scaturiranno enormi benefici per l’economia e l’occupazione, per le centinaia di migliaia di famiglie italiane che sul tessile vivono e fondano la propria sussistenza, e ne uscirà rafforzata anche l’immagine del nostro Paese."

"Il testo uscito da Palazzo Madama – conclude il parlamentare della Lega Nord – è ormai chiuso. Alla Camera non ci saranno altri emendamenti e mi auguro che si possa quindi procedere celermente alla sua approvazione definitiva."

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