ETICHETTATURA. Ddl Made in Italy, prosegue esame in sede deliberante

Il governo ha dato il proprio assenso al proseguimento dell’esame del ddl sul made in Italy in sede deliberante in commissione Industria al Senato, a condizione, però, che vengano soppressi due commi dell’articolo che regolamenta le misure sanzionatorie. I senatori della X commissione hanno deciso di esaminare oggi la richiesta del governo su un provvedimento che ha già avuto il via libera dalla Camera e che dovrebbe ritornare a Montecitorio. La richiesta del governo riguarda quella parte delle sanzioni che infliggono al pubblico ufficiale o all’incaricato di un pubblico servizio che omette di eseguire i controlli la pena della reclusione da sei mesi a due anni e una multa fino a 30 mila euro. L’altro comma che il governo vuol vedere cassato è quello che riguarda la reiterazione delle violazioni, che ora sono sanzionate con la reclusione da uno a tre anni. E se le violazioni sono commesse attraverso attività organizzate, la pena della reclusione va da tre a sette anni.

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