ETICHETTATURA. Ddl, Senato concede “sede deliberante”

Il disegno di legge sull’etichettatura potrà essere discusso in sede deliberante della Commissione agricoltura del Senato. Lo ha deciso la conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama, concedendo la deroga prevista dal regolamento per i provvedimenti «aventi carattere di assoluta indifferibilità».

Non dovendo quindi passare dall’aula c’è la possibilità che il provvedimento possa essere approvato in tempo. Secondo il presidente della Commissione, Paolo Scarpa Bonazza, nei prossimi giorni due emendamenti del governo avranno i pareri della Commissione bilancio e affari costituzionali e quindi si potrà passere alla votazione.

"Apprezziamo il grande senso di responsabilità dimostrato dal Senato" ha affermato il presidente della Coldiretti Sergio Marini. "Una procedura eccezionale se si considera che al Senato è in corso la sessione di bilancio e che dimostra – conclude Marini – come sia ampia la condivisione e l’urgenza di approvare un atto di grande civiltà che garantisce trasparenza dell’informazione ai consumatori sull’origine degli alimenti".

Anche la Cia esprime la stessa soddisfazione: "È prevalso – ha spiegato il presidente Giusepe Politi- il senso di responsabilità. Ora bisogna operare con rapidità affinché questa importante misura possa divenire al più presto una concreta realtà. Con un’etichetta più trasparente si fornisce una prima importante risposta alle esigenze espresse più volte dal mondo agricolo italiano. In questo modo si completa un deciso passo avanti nell’azione per far sì che l’etichetta d’origine sia obbligatoria per tutti i prodotti agroalimentari, così come richiesto più volte dagli agricoltori. Il ddl permette di riconoscere la provenienza e salvaguarda l’agricoltura di qualità".

 

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