ETICHETTATURA. Direttore DG Sanco al fattoalimentare: difficile che legge italiana passi in Ue

Attenzione, perché la nuova legge sull’etichettatura approvata in Italia nei giorni scorsi – quando la Commissione agricoltura della Camera ha varato definitivamente all’unanimità in sede legislativa il ddl sull’etichettatura che rende obbligatoria l’indicazione dell’origine sui prodotti alimentari – potrebbe avere vita difficile in Europa. È quanto emerge dalle parole di Paola Testori Coggi, direttore generale per la salute e i consumatori della DG Sanco, intervistata dal direttore de ilfattoalimentare.it Roberto La Pira. A una domanda specifica del giornalista sul futuro della nuova legge italiana, risponde: "La legge anticipa i tempi di un percorso avviato anni fa in Europa, va presa in considerazione ma non può essere applicata adesso, bisogna aspettare le decisioni comuni. Nell’Unione europea sono in vigore le stesse leggi sugli alimenti e sulle etichette e per questo difficilmente potrà essere accettata una legge come quella italiana che impone regole non condivise. Le prossime categorie merceologiche che dovranno riportare l’origine in etichetta saranno decise insieme da tutti i Paesi. Se così non fosse scatterebbero grossi problemi alle frontiere, dove verrebbero respinti i prodotti e si limiterebbe la circolazione delle merci".

Comments are closed.