ETICHETTATURA. Guerra della Nutella, Altroconsumo: “Non diventerà affatto fuorilegge”

È scoppiata la guerra della Nutella? La domanda sembra legittima, dopo le polemiche seguite all’approvazione da parte del Parlamento europeo dei profili nutrizionali, l’opposizione al modello a "semaforo" e le dichiarazioni rilasciate dalla Ferrero, che produce la celeberrima crema e che ha commentato: "In base a questi profili si potranno pubblicizzare solo quei prodotti in cui, su 100 grammi, non vi sia un eccesso di 10 grammi di zucchero, 4 grammi di grasso e 2 milligrammi di sale".

Sulla polemica interviene oggi in modo deciso Altroconsumo che commenta: "È falsa la notizia secondo cui la Nutella diventerà fuorilegge. Il Parlamento europeo ha approvato nuove regole sull’etichettatura che faranno semplicemente maggiore chiarezza".

Commenta l’associazione: "Il Parlamento Ue ha approvato una nuova disciplina sull’etichettatura obbligatoria dei prodotti alimentari che garantisce ai consumatori una maggiore trasparenza e capacità di scelta. Ma Ferrero, azienda dolciaria produttrice della Nutella, è scesa sul piede di guerra contro questa decisione facendo credere che porterà alla scomparsa della famosissima crema spalmabile. Si tratta di una polemica strumentale: Ferrero, per aumentare le vendite, da anni lavora sull’idea che la Nutella è alimento sano da mangiare tutti i giorni a colazione, e non un goloso sfizio, veicolando con le sue campagne pubblicitarie un’informazione scorretta. Con le nuove regole, ciò non sarà più possibile".

In particolare, Altroconsumo afferma che "nessuno vuole far sparire il peccato di gola più famoso d’Italia, ma semplicemente tutelare i consumatori, imponendo alle aziende una maggiore correttezza sui contenuti nutrizionali". Il punto sottolineato dall’associazione è il rischio dell’eccessivo consumo di zuccheri e grassi. Per questo Altroconsumo aggiunge: "La Nutella è buona, golosa, è un retaggio della nostra tradizione gastronomica, ma non è certo sana e le mamme non devono essere portate a credere che se la spalmano tutti i giorni sul pane dei loro figli fanno una cosa buona e giusta (tanto più se i loro piccoli stanno tutto il pomeriggio seduti sul divano a guardare i cartoni)".

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