ETICHETTATURA. Made in, Adiconsum: “I consumatori vogliono informazioni veritiere”

Adiconsum risponde a Confartigianato che scarica le responsabilità del fenomeno del "falso Made in Italy" sul silenzio delle Associazioni dei consumatori. "Ad oggi non ci sembra le associazioni d’impresa si siano impegnate per contrastare questo fenomeno con puntuali denunce alla Guardia di Finanza – scrive Adiconsum ricordando che sempre più spesso i prodotti dell’artigianato italiani vengono commercializzati come prodotti Made in Italy, pur non essendolo, perché ciò permette maggiori guadagni.

Adiconsum ribadisce che i consumatori si sono battuti per il Made in Italy, nonostante le opposizioni di Bruxelles. "E’ importante che il consumatore sia correttamente informato anche sulla provenienza del prodotto – scrive Adiconsum in una nota – ma dobbiamo dire chiaramente che tutto ciò non è sufficiente. Se mancano adeguati controlli, infatti, il Made in Italy rischia di coprire aspetti illegali e speculativi. I controlli non vanno fatti quindi soltanto se gli importatori sono cinesi, ma su tutte le imprese artigianali e industriali.

Adiconsum ha chiesto di mettere all’ordine del giorno nella riunione del CNCU prevista per il giorno 16 giugno la riproposizione al Parlamento europeo di una posizione dei consumatori italiani favorevole alla normativa sul "Made in".

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