ETICHETTATURA. Ministero presenta nuovo decreto. Biasotto (MDC): “Bene ma serve segnale da Ue”

Novità in arrivo sull’etichettatura dei cibi. È stato presentato oggi un decreto che prevede cambiamenti nella leggibilità dell’etichetta di informazione sulla provenienza degli alimenti. A illustrare il nuovo provvedimento è Silvia Biasotto, responsabile del Dipartimento Sicurezza Alimentare del Movimento Difesa del Cittadino.

Quali sono i cambiamenti in arrivo sull’etichettatura?

Oggi il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Saverio Romano ha presentato ai consumatori, ai produttori e a tutti gli operatori interessati un decreto ministeriale che prevede novità in tema di leggibilità in etichetta dell’informazione sulla provenienza. La norma prevede che l’origine sia indicata nello stesso campo visivo e in prossimità della denominazione di vendita e definisce le dimensioni minime dei caratteri, ovvero 2mm. Nel caso dell’olio di oliva le dimensioni variano in base alla grandezza della confezione.

Questo provvedimento vale per tutti gli alimenti?

Il decreto riguarda solo alcuni prodotti: olio di oliva, carni bovine e di pollame (solo provenienti da paesi terzi), miele, latte fresco, passata di pomodoro.

Cosa pensate di questo decreto in quanto Consumatori?

MDC esprime soddisfazione per questa sorpresa che il Ministro ci ha fatto. Ogni sforzo per migliorare la comunicazione e la comprensione delle etichette ai consumatori è lodevole. E il problema della scarsa leggibilità delle informazioni è molto sentito dai cittadini. Il decreto deve essere però notificato all’Europa come nel caso della norma sull’estensione dell’origine obbligatoria in etichetta a tutti i prodotti. Prima di cantare vittoria come consumatori è necessario attendere un segnale forte da Bruxelles affinché queste belle norme diventino realtà. Non dobbiamo infatti dimenticare che la materia è di competenza Ue, e anche se prevede aspetti di maggiore trasparenza per i cittadini, è in contrasto con quanto l’Europa legifera in tema. Lo stesso testo del decreto prevede infatti la procedura di informazione ai sensi della direttiva 98/34CE.

Sul provvedimento si sono espresse anche le organizzazioni cooperative per voce del presidente di Fedagri Confcooperative Maurizio Gardini. "L’auspicio di tutta la cooperazione – ha sottolineato Gardini – è che il grande impegno profuso dal Ministero e da tutte le organizzazioni agricole trovi riscontro anche in sede comunitaria. Il nostro non vuole essere un pessimismo preventivo ma un incoraggiamento ad arrivare a Bruxelles con una voce unica e compatta che rappresenti la posizione-Italia". Per Gardini, "l’origine dei prodotti è nel nostro DNA. Da sempre riteniamo fondamentale valorizzare la provenienza della materia prima base, e confidiamo nell’impegno di tutti, ministero e organizzazioni agricole, affinché questa proposta di decreto si concretizzi non solo per la difesa delle produzioni nazionali ma anche per offrire maggiori tutele ai consumatori".

Soddisfazione per la presentazione del decreto arriva dall’Unione Nazionale Consumatori. "E’ apprezzabile l’impegno del Ministro Francesco Saverio Romano nella direzione di accrescere e facilitare la leggibilità delle etichette alimentari". Queste le parole del segretario generale dell’associazione Massimiliano Dona, che spiega: "Spesso i consumatori denunciano di non riuscire a leggere i dati riportati in etichetta proprio a causa delle dimensioni troppo ridotte: tale limite è particolarmente avvertito in relazione alle indicazioni circa la provenienza del prodotto, informazione tenuta in grande considerazione anche a causa del diffondersi a livello internazionale delle emergenze e dei rischi per la salute dei consumatori". C’è da sperare, rileva l’UNC, che con le nuove norme nessuno rinunci a leggere le etichette perché troppo difficile.

Federconsumatori chiede l’estensione dell’obbligo di indicazione di origine per tutti i prodotti alimentari: "Ben vengano informazioni più chiare e leggibili, tese ad agevolare la comprensibilità agli occhi dei consumatori. Ma tutto ciò ancora non è sufficiente – afferma l’associazione – Non basta, infatti, modificare la dimensione dei caratteri e il posizionamento dell’etichetta per quei prodotti ove è già prevista l’obbligo dell’indicazione di origine". Commenta il presidente Rosario Trefiletti: "L’impegno primario deve essere l’estensione dell’obbligo di origine a tutti i prodotti alimentari".

Anche l’Adoc apprezza l’intervento del Ministero ribadendo la necessità di estendere l’etichettatura a tutte le categorie alimentari. "Apprezziamo lo sforzo profuso dal Ministro Romano sull’etichettatura dei prodotti alimentari, è stato realizzato un passo in avanti per una maggiore trasparenza verso i consumatori – ha detto il presidente Carlo Pileri – ad ogni modo, rimangono ancora "scoperti" alcuni settori merceologici quale l’ittico e alcuni tipi di carne, soprattutto quella ovina. Prevedere come obbligatoria l’indicazione del luogo d’origine e provenienza, sia dei prodotti trasformati che non, è fondamentale per tutelare la salute e i diritti del consumatore e il "Made in Italy". Occorre quindi che l’etichettatura e la tracciabilità siano assolutamente complete e trasparenti, per tutti i prodotti alimentari e non solo quelli indicati dal decreto ministeriale".

Comments are closed.