ETICHETTATURA. Pelli e pellicce, in Gazzetta Ue il regolamento: si partirà nel 2012

È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea il regolamento che impone l’obbligo d’indicare la presenza di parti animali (pellicce, pelle, piume) nei capi d’abbigliamento, previsto dall’8 maggio 2012 per i nuovi prodotti. Ancora in alto mare l’etichetta del Paese di origine: entro il 30 settembre 2013 la Commissione UE dovrà presentare al Parlamento e al Consiglio una relazione sulla fattibilità di tale sistema di etichettatura e altre informazioni supplementari per assicurare la totale tracciabilità del prodotto.

Dal 2012, dunque, tutti i nuovi prodotti immessi sul mercato capi di abbigliamento dovranno riportare in etichetta o sul contrassegno l’eventuale presenza di parti animali, come pellicce, pelle/cuoio e piume, con la dicitura "contiene parti non tessili di origine animale", a prescindere dal quantitativo presente nel capo. In questo modo, i consumatori sapranno realmente di cosa è fatto il bene che intendono acquistare. Inoltre, il Regolamento (UE) n.1007/2011 prevede che "l’etichettatura o il contrassegno non siano fuorvianti e siano presentati in modo che il consumatore possa facilmente comprenderli". I prodotti immessi sul mercato prima dell’8 maggio 2012 potranno essere commercializzati senza etichettatura sino al 9 novembre 2014.

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