ETICHETTATURA. Tessile, la proposta della Toscana domani a Bruxelles

Etichettatura del tessile e "Made in". E’ questa la proposta che la Regione Toscana rivolge all’Europa; domani, 28 settembre, il Presidente della Regione, Enrico Rossi, presenterà un documento in merito al vice presidente della Commissione Europea Antonio Tajani. La denominazione comunitaria delle fibre tessili è vecchia ed ha bisogno di un aggiornamento; per questo il Parlamento Europeo sta per approvare il Regolamento comunitario che dovrebbe realizzare un’effettiva tracciabilità della filiera tessile-abbigliamento con un’etichetta obbligatoria con l’indicazione del Paese d’origine e possibili sanzioni per chi vìola la norma. Etichetta da applicare non solo ai capi di abbigliamento, ma a tutti i prodotti tessili: tende, divani, tovaglie, e perfino giocattoli se composti da tessuto almeno per l’80%.

La Regione Toscana chiede all’Unione Europea di rafforzare la lotta alle importazioni illegali, che rappresentano una seria minaccia per l’industria europea. Inoltre, secondo la Regione Toscana, i nuovi obblighi di etichettatura dovrebbero puntare alla qualità e non solo alla tipologia delle fibre tessili, con informazioni sull’impatto ambientale delle produzioni, sul rispetto dei diritti dei lavoratori e sull’impiego di materiali nocivi per la salute dei consumatori.

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