EUROPA. 15-18 gennaio: la plenaria del Parlamento Europeo

Il Parlamento Europeo si riunirà in seduta plenaria a Strasburgo dal 15 al 18 gennaio 2007. Tra gli argomenti all’ordine del giorno segnaliamo l’illustrazione, da parte del cancelliere tedesco Merkel, del programma della Presidenza tedesca per i prossimi sei mesi.

  • Lunedì 15 gennaio

L’Unione europea deve adeguarsi all’Europa a 27 Stati. Nominati i nuovi commissari, il Parlamento accoglierà ora solennemente i 18 deputati bulgari e i 35 rumeni, che andranno a infoltire i gruppi PPE/DE, PSE e ALDE/ADLE. L’arrivo dei nuovi deputati dovrebbe anche consentire la costituzione di un nuovo gruppo parlamentare in cui confluirebbero membri attualmente "non iscritti". Nel prossimo mese di maggio si terranno nei due paesi le prime elezioni europee. Il Presidente uscente, Josep Borrell, pronuncerà un discorso di commiato che sarà anche l’occasione per stilare un bilancio dell’attività del Parlamento negli ultimi 30 mesi.

  • Martedì 16 gennaio

Come a ogni metà legislatura, il Parlamento eleggerà un nuovo Presidente, i Vicepresidenti e i Questori. Un accordo raggiunto tra i due maggiori gruppi a inizio legislatura pone in pole position il popolare tedesco Hans-Gert Poettering, ma non mancano altre candidature, tra cui quella della verde italiana Monica Frassoni. L’Aula procederà, inoltre, al rinnovo dei membri delle commissioni parlamentari che, in un secondo momento, eleggeranno i propri nuovi presidenti e vicepresidenti

  • Mercoledì 17 gennaio

Il Cancelliere Angela Merkel illustrerà alla Plenaria il programma della Presidenza tedesca per i prossimi sei mesi. L’accento è posto sul proseguimento del processo costituzionale, sulla sostenibilità del modello economico e sociale europeo e sullo spazio di libertà, di sicurezza e di giustizia. La presidenza coinciderà con la celebrazione del 50° anniversario della firma dei Trattati di Roma che sarà l’occasione per l’adozione di una dichiarazione comune sui valori e gli obiettivi dell’UE.

L’Aula si pronuncerà riguardo a due relazioni del Consiglio sulla compatibilità delle esportazioni di armi con le capacità tecniche ed economiche del paese acquirente. I deputati chiedono di rendere vincolante il Codice di condotta dell’UE per le esportazioni di armi e di promuovere un trattato internazionale. Sollecitando il mantenimento dell’embargo imposto alla Cina e la definizione di un regime speciale per la Libia, esortano l’istituzione di registri degli intermediari di armi (relazione Romeva i Rueda).

L’Aula esaminerà, in codecisione, tre relazioni in merito alle ferrovie comunitarie che riguardano la liberalizzazione del trasporto passeggeri, i diritti e gli obblighi dei passeggeri e la certificazione del personale a bordo dei treni. I deputati della commissione trasporti propongono numerose modifiche ai testi presentati dal Consiglio che, se accolte dalla Plenaria, daranno avvio della fase di conciliazione, allungando così i tempi per l’adozione di questa importante normativa (relazioni Jarzembowski, Savary e Stercks).

Gli incidenti stradali nell’UE causano ogni anno più di 40.000 morti, con un costo diretto e indiretto di 180 miliardi di euro, ossia il 2% del PIL comunitario. Malgrado gli sforzi compiuti finora, si è ancora ben lontani dall’obiettivo di dimezzare il numero di incidenti in Europa. Una relazione all’esame del Parlamento propone alcune misure per migliorare la sicurezza sulle strade, tra cui l’obbligo del tasso zero di alcool per i neopatentati e la certificazione degli istruttori di scuola guida (relazione Hedkvist Petersen)

  • Giovedì 18 gennaio

Con il recente l’allargamento UE, la presenza delle donne nel Parlamento ha subito un leggero calo. Una relazione all’esame dell’Aula, rivendica l’importanza della parità fra uomini e donne nelle decisioni politiche e si appella ai gruppi politici affinché incentivino e appoggino la piena partecipazione delle donne alla vita pubblica. I partiti politici europei sono anche invitati «a provvedere affinché nelle loro liste per ogni organo collettivo venga introdotto un sistema obbligatorio di quote» (relazione Záborská).

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