EUROPA. 17 maggio: Giornata internazionale contro l’omofobia

Si celebra oggi la sesta giornata internazionale contro l’omofobia. Il 17 maggio 1990 l’Organizzazione Mondiale della Salute ha sancito che «l’omosessualità non è una malattia mentale, né un disturbo, né una perversione». Jerzy Buzek, presidente del Parlamento europeo, ha definito l’omofobia "deplorevole, perché denigra le persone e le priva dei loro diritti sulla base del loro orientamento sessuale". In Europa, nonostante l’UE ne riconosca i diritti fondamentali, la situazione giuridica delle coppie gay è molto diversa da paese a paese.

Nessun paese Ue garantisce la piena parità dei diritti delle persone LGBT (Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transgender), anche quei paesi più avanzati sui diritti, come Gran Bretagna, Spagna e Svezia. 14 paesi (incluso un paese Ue, Cipro) sono inclusi nella cosiddetta «parte rossa» della mappatura dell’associazione per i diritti dei gay "ILGA-Europe", caratterizzati da gravi violazioni dei diritti umani e discriminazioni. Molte le differenze all’interno dei paesi Ue: alcuni hanno fatto dei progressi (Germani, Portogallo), altri sono stazionari (Italia, Cipro, Malta, Lettonia) e altri hanno addirittura peggiorato (Ungheria e Lituania).

La classifica dei diritti di ILGA-Europe si occupa solo dei sistemi giuridici dei paesi esaminati, prendendo in considerazione 24 categorie e classificando i paesi in livelli, da 17 a -7. E’ la prima volta che questa graduatoria prende in considerazione anche i Transgender.

Questi sono i principali parametri:
– inclusione dell’orientamento sessuale e l’identità di genere nelle leggi anti discriminazione;
– esistenza di procedure amministrative e legali per il riconoscimento dei Transgender;
– riconoscimento legale delle coppie dello stesso sesso e dei diritti genitoriali;
– rispetto della libertà di assemblea ed associazione delle persone LGBT;
– standard discriminatori per il riconoscimento dei Transgender;

Linda Freimane, copresidente di ILGA-Europe riconosce che «questa mappatura è molto utile per vedere cosa stanno facendo i Paesi Ue per riconoscere i diritti delle persone LGBT. In questo contesto è molto deludente vedere così tanti paesi nella fascia rossa delle violazioni e discriminazioni e che nessun paese in Europa ha totalmente raggiunto la parità di diritti tra coppie omo ed etero. L’Europa si considera leader globale dei diritti umani e uguaglianza, ma la nostra mappa mostra chiaramente quanto siamo ancora lontani dal ritenerci i campioni dei diritti umani delle persone LGBT».

In Italia, il Parlamento discuterà la legge contro l’omofobia il prossimo 23 maggio e a Roma si terrà l’Europride 2011 dal 1 al 11 giugno.

 

di Alessio Pisanò

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