EUROPA. 22 sostanze chimiche minacciano la salute dei consumatori europei

BRUXELLES. Infertilità, obesità, diabete e malformazioni agli organi riproduttivi. Sono solo alcuni degli effetti dannosi dei cosiddetti "Distruttori endocrini", delle sostanze che possono interferire con il sistema ormonale usate comunemente nei prodotti commerciati all’interno dell’Ue. Alcuni esempi sono il bisfenolo A, i ftalati e i parabeni. Queste sostanze chimiche sono contenute in oggetti e utensili di uso comune, come i cosmetici (parabeni), apparecchiature da cucina (bisfenolo A) e tappeti (ftalati).

A lanciare l’allarme in Europa é l’ONG scientifica "ChemSec" che ha pubblicato una lista di sostanze chimiche altamente pericolose (SIN) che devono essere bandite al più presto. 22 elementi sono stati aggiunti alla lista del 2008, con un focus specifico sui Distruttori endocrini. La lista SIN contiene anche alcune linee guida destinate alle compagnie e alle autorità legislative.

L’Unione europea sta conducendo una complicata revisione della legislazione sulle sostanze chimiche "Registration, Evaluation, Authorisation and Restriction of Chemical substances" (REACH), entrata in vigore nel luglio 2007, valutata però dalle associazioni salutistiche ed ambientaliste, tra cui ChemSec, troppo lenta per stare al passo con i tempi. Le ONG e le associazioni dei consumatori chiedono a gran voce la sostituzione di queste sostanze potenzialmente pericolose per tutelare la salute dei cittadini europei. L’obiettivo del REACH è di migliorare la protezione della salute umana e dell’ambiente identificando tempestivamente le minacce contenute in alcune sostanze chimiche.

di Alessio Pisanò

 

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