EUROPA. 9 maggio, si celebra la festa dell’Europa

Si celebra oggi 9 maggio la festa dell’Europa. Il 9 maggio 1950 il ministro francese degli affari esteri Robert Schuman presentava la proposta di creare un’Europa organizzata, indispensabile al mantenimento di relazioni pacifiche fra gli Stati che la componevano. La proposta, nota come "Dichiarazione Schuman", è considerata l’atto di nascita dell’Unione Europea. Il 9 maggio è diventato un simbolo che, insieme alla bandiera, all’inno alla gioia, al motto "Uniti nella diversità" e alla moneta unica, identifica l’entità politica dell’Unione europea. In Italia nel mese di maggio si svolgeranno numerose iniziative e manifestazioni volte ad avvicinare l’Europa ai suoi cittadini ed i popoli dell’Unione tra loro. A Bruxelles, le istituzioni Ue (Commissione, Parlamento e Consiglio) hanno aperto le porte ai cittadini per agevolare una maggiore conoscenza del funzionamento dell’Unione stessa.

Il Presidente della Commissione europea, il portoghese José Manuel Barroso, ha tenuto un discorso in occasione del 61esimo anniversario della Dichiarazione Schuman. «La storia dell’Ue è stata contraddistinta da molti successi che hanno permesso ai suoi cittadini di tratte dei benefici concreti dall’Unione. Ad oggi l’Ue è passata da 6 a ben 27 Stati, e stiamo lavorando affinché si allarghi ancora. Tuttavia ci sono state anche difficoltà. Proprio in questo periodo, l’Ue sta lentamente recuperando dalla crisi economica più profonda che c’è stata dagli anni trenta. Ha dovuto intervenire per aiutare alcuni Stati, e le relazioni con i Paesi confinanti a Sud stanno subendo un rapido cambiamento. Cinonostante finora l’Ue è sempre riuscita a tirare fuori il meglio dalle difficoltà. Stiamo cambiando le nostre politiche economiche e finanziarie, cementificando la nostra unione monetaria e sviluppando ulteriormente il nostro mercato interno. Stiamo migliorando il nostro sistema di gestione dell’immigrazione compresa l’area Schengen. La Commissione europea continuerà a trovare soluzioni a beneficio dell’intera Unione».

Più critico il Movimento Federalista Europeo secondo cui «il progetto di un’Europa libera e unita, che comincio’ a circolare nel 1941 con il Manifesto di Ventotene, non ha ancora raggiunto la sua meta». Secondo Chiara Cipolletta, presidente della Gioventù Federalista Europea, «i cittadini europei hanno un Parlamento, una Corte di Giustizia e una moneta unica, ma non ancora uno Stato e un governo federali. Per questo MFE propone una Campagna per la Federazione europea e chiede la convocazione, a partire dai paesi favorevoli, di una Assemblea-Convenzione costituente per superare gli attuali limiti dell’Unione.

 

di Alessio Pisanò

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