EUROPA. Aiuti ai Paesi in via di sviluppo nel dibattito Ue: Africa tsunami silenzioso

Si è svolto oggi presso il Parlamento europeo un dibattito della Commissione parlamentare per lo sviluppo sulla crisi alimentare e le sue conseguenze sui Paesi terzi a economia non avanzata. "Siamo a metà strada degli obiettivi quinquennali della strategia europea e ci troviamo in un momento in cui possiamo ricalibrarli nell’ambito degli obiettivi del nuovo millennio. Occorre rivedere le priorità e elaborare delle politiche più pratiche e soprattutto più sostenibili". E’ quanto ha dichiarato nel suo intervento il professore Jeffrey Sachs, direttore dell’Earth Institute della Columbia University e consulente speciale del segretario delle Nazioni Unite Ban Ki-moon.

Nel 2005, con la dichiarazione di Parigi, l’Unione europea si è impegnata a migliorare radicalmente l’impatto della sua cooperazione per lo sviluppo attraverso iniziative per aiuti maggiori, erogati più rapidamente e più efficacemente. Oltre alla riforma degli aiuti è emersa la necessità di favorire la coerenza nei vari settori interni a vantaggio dei Paesi in via di sviluppo e l’urgenza di promuovere un sistema internazionale finanziario e di scambi a favore dello sviluppo. In qualità di leader a livello mondiale nell’ambito degli aiuti, l’Unione svolge un ruolo essenziale e deve assicurarsi che i suoi aiuti siano spesi efficacemente, contrastando così la lotta contro la povertà globale.

Il professor Sachs ha voluto porre all’attenzione dell’uditorio la gravità di una crisi spesso dimenticata: quella della situazione dell’Africa che rappresenta uno tsunami silenzioso e nonostante sia afflitta da una pesante emergenza umanitaria non figura sulla prima pagina dei giornali.

"Durante lo scorso anno 5 milioni di bambini in Africa sono morti – ha ricordato Sachs – e molti di questi potevano essere salvati grazie ad un intervento diverso e un soccorso più rapido; nell’Africa subsahariana muore il 90% della popolazione e più della metà dei bambini che dovrebbero continuare a studiare non possono farlo".

Dal 2 al 4 settembre 2008, i ministri di tutti i Paesi, i responsabili delle agenzie per lo sviluppo e le organizzazioni della società civile di tutto il mondo si riuniranno ad Accra per il terzo forum di alto livello (FAL) sull’efficacia degli aiuti. Il loro obiettivo comune è aiutare i Paesi in via di sviluppo e le persone emarginate a combattere contro la povertà, rendendo gli aiuti allo sviluppo più trasparenti, responsabili e orientati ai risultati. Ciò non significa, assolutamente, la fine dell’agenda sull’efficacia degli aiuti. Al contrario, fissa gli obiettivi da raggiungere nel programma di finanziamento degli aiuti post Monterrey, per cui gli sforzi europei in tale materia devono essere considerati al di là di Accra.

Comments are closed.