EUROPA. Beuc approva la Strategia del Commissario UE

BRUXELLES – La nuova strategia per i consumatori 2007-2013 che la Commissaria per la tutela dei consumatori Meglena Kuneva ha presentato ieri e di cui Help Consumatori aveva dato settimana scorsa un’anticipazione ha ricevuto l’ok dal Beuc, l’organizzazione di associazioni di consumatori indipendenti europee.

"Accogliamo con favore- si legge nella nota diffusa a Bruxelles da Beuc- questa nuova strategia che riconosce ai consumatori il ruolo di registi dell’economia". In particolare, spiega l’organizzazione, appoggiamo la maggiore integrazione delle politiche sui consumatori nelle altre politiche e chiediamo che ogni Direzione Generale della Commissione Europea pubblichi annualmente una relazione nella quale indichi quali strategie verso i consumatori sono state adottate. Il Beuc apprezza inoltre "il migliore monitoraggio del mercato" che la Commissaria intende attuare perché questo può aiutare il consumatore nel compiere la scelta adatta alle proprie esigenze.

Sulla "collective redress" il Beuc sottolinea che "discussione sulla similitudine o distanza dal modello americano sono spesso irrilevanti". Importante è piuttosto introdurre un modello "che funzioni in Europa" dato che spesso "il singolo consumatore non è in grado di risolvere da solo il suo problema".

"La strategia- ha commentato Jim Murray, direttore di BEUC- è promettente in entrambi in sensi della parola, dà buoni motivi per sperare ma allo stesso tempo le speranze devono convertirsi in realtà".

La Strategia messa in piedi dal Commissario Ue prevede più di venti iniziative, non solo di tipo legislativo, per rafforzare il settore del commercio al dettaglio nel mercato unico entro il 2013, a partire dalla revisione globale dei diritti dei consumatori in caso di acquisti transfrontalieri, a una valutazione approfondita su come migliorare i ricorsi collettivi dei consumatori, all’elaborazione di nuove proposte per consolidare la direttiva sulla multiproprieta.

I cinque pilastri della strategia

  • I nuovi diritti negli acquisti transfrontalieri

L’attuale quadro legislativo per i consumatori, attualmente incompleto, non aggiornato e sempre meno adatto alla rivoluzione dell’economia digitale, sarà rivisto e semplificato. La priorità sarà quella di riesaminare le otto direttive chiave per i consumatori, a partire dalle garanzie alla consegna, come previsto dal Libro verde sulla revisione dell’acquis relativo ai consumatori. Le altre iniziative si concentreranno sulle seguenti aree prioritarie:

– la direttiva sulla multiproprietà;

– una nuova direttiva sul credito al consumo;

– una relazione sul funzionamento del commercio a distanza di servizi finanziari ai consumatori;

– una relazione sul funzionamento della direttiva sulla sicurezza generale dei prodotti.

  • Sistemi efficaci per il ricorso e l’attuazione

I consumatori non potranno godere dei benefici del mercato unico fino a quanto non saranno introdotti sistemi efficaci per risolvere i problemi nel caso in cui gli acquisti di beni e servizi non vadano a buon fine. La Commissione adotterà le misure necessarie a:

– rafforzare il monitoraggio dei sistemi di risoluzione alternativa delle controversie (RAC);

– riflettere sui meccanismi di "Collective Redress" (ricorso collettivo) nei casi d’infrazione delle regole a tutela dei consumatori e delle regole comunitarie antitrust;

– presentare una relazione sulla direttiva relativa a provvedimenti inibitori a tutela degli interessi dei consumatori (seguita da una consultazione pubblica sulle sue conseguenze);

– applicare il nuovo regolamento sulla cooperazione per la tutela dei consumatori per affrontare le truffe transfrontaliere e le infrazioni delle norme che tutelano i consumatori.

  • Mercati sicuri

La sicurezza dei prodotti rappresenta la preoccupazione principale dei consumatori. Le azioni mireranno a:

– rafforzare la sorveglianza del mercato e il sistema comunitario di scambio rapido di informazioni (RAPEX) per la notifica dei prodotti pericolosi;

– rafforzare la cooperazione con le autorità statunitensi e cinesi;

– raccogliere informazioni su incidenti e danni causati da prodotti e servizi e sui rischi chimici.

  • Concentrare le politiche Ue sugli interessi dei consumatori

Affinché la protezione dei consumatori ispiri le future decisioni politiche sarà necessario integrare gli interessi di questi ultimi nei processi di formazione delle politiche, soprattutto in materia di sanità, impresa e industria, ambiente e trasporti e con particolare riferimento:

– al Libro bianco della Commissione sul credito ipotecario;

– ai servizi di interesse generale (la Commissione assicurerà che, se necessario, il servizio universale a livello Ue e degli Stati membri sia salvaguardato);

– alla definizione di indicatori e statistiche sviluppati per misurare, ad esempio, il livello dei prezzi e la soddisfazione dei consumatori.

  • Informazione

I consumatori hanno bisogno di un’informazione migliore, di mercati più trasparenti e di una responsabilizzazione politica. Le azioni prioritarie prevedono:

– cofinanziamento e coordinamento del lavoro della Rete dei centri europei dei consumatori (rete Cec);

– campagne d’informazione nei nuovi Stati membri, sviluppo di corsi d’istruzione post-laurea su temi legati ai consumatori e sviluppo di moduli di istruzione per adulti.

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