EUROPA. Cittadini e consumatori al centro del mercato unico. Ecco le proposte di Bruxelles

Da sempre il pallino della Commissione Europea è quello di creare un vero mercato unico comunitario, così da agevolare la vita dei cittadini europei. Oggi è già molto più facile vivere, studiare o lavorare in uno Stato membro diverso da quello di appartenenza; ma ci sono ancora molti ostacoli da superare per esercitare a pieno i propri diritti ovunque nell’Ue.

La Commissione ha elaborato una serie di soluzioni concrete per rafforzare il mercato unico e le ha presentate in due relazioni: nella prima si propongono misure per agevolare la vita quotidiana delle persone, mettendole in condizione di esercitare il loro diritto di cittadinanza (matrimonio, acquisto di una casa, immatricolazione auto in un altro Stato membro), nella seconda relazione, l’European Single Market Act, ci sono provvedimenti per facilitare la vita dei consumatori, delle imprese e dei lavoratori.

La prima relazione include 25 misure, da adottare nei prossimi 3 anni, per agevolare la vita dei cittadini europei:

  • Turisti/residenti all’estero: la Commissione aggiornerà le regole che tutelano i turisti ad esempio dalla bancarotta del loro operatore turistico o compagnia aerea. Verranno rafforzati i diritti dei passeggeri quale che sia il mezzo di trasporto utilizzato. La Commissione potenzierà ulteriormente il diritto alla protezione consolare per i cittadini dell’UE il cui Stato membro di origine non è rappresentato in paesi terzi, rafforzando il quadro giuridico e la sensibilizzazione dei cittadini e dei funzionari consolari.
  • Consumatori: la Commissione aiuterà i consumatori a ottenere risarcimenti se hanno problemi con un commerciante agevolando la risoluzione extragiudiziale, rapida ed economica, delle controversie oltre confine tramite la promozione di sistemi di risoluzione alternativi e della mediazione.
  • Coppie: la Commissione proporrà un atto normativo che consentirà alle coppie internazionali di sapere più agevolmente quali sono i tribunali competenti e la legge di quale paese si applica per la casa di proprietà comune o i conti comuni.
  • Lavoratori: la Commissione sta preparando un nuovo sistema di scambio elettronico di informazioni tra le amministrazioni nazionali che consenta alle persone che lavorano in un altro paese dell’UE di trasferire i propri diritti di sicurezza sociale in modo più semplice e rapido.
  • Proprietari di auto: la Commissione proporrà un atto normativo che semplifichi le formalità burocratiche per l’immatricolazione delle auto acquistate in un altro paese dell’UE e risolva i casi in cui i cittadini sono tenuti a pagare due volte la tassa di immatricolazione.

Il Single Market Act punta, invece, a rafforzare ulteriormente l’economia sociale di mercato europea, già altamente competitiva, ponendo al centro del mercato unico le persone: in quanto consumatori, contribuenti, lavoratori, investitori, imprenditori, pazienti o pensionati.

Ecco le priorità fondamentali:

  • Per le imprese: ridurre i costi per le PMI semplificando le norme contabili e migliorandone l’accesso agli appalti pubblici. La Commissione esaminerà l’introduzione di una base imponibile comune per le imprese operanti a livello transfrontaliero, che dovrebbe consentire ulteriori tagli di costi. Si promuoverà ulteriormente l’imprenditoria sociale, incoraggiando gli investimenti a lungo termine, compresi quelli etici, valutando le opzioni per un possibile regime specifico di etichettatura.
  • Per i consumatori: commercio online: i giovani europei non riescono a capire per quale ragione non possono sempre comprare musica in qualunque sito Internet. Oggi il mercato online ha seri problemi di funzionalità. Perciò la Commissione nel 2011 proporrà regole volte a garantire che i creatori e gli artisti possano vendere le loro opere in tutta Europa tramite uno sportello unico per l’autorizzazione che consenta loro di ottenere la giusta ricompensa per il loro lavoro. Anche la piena attuazione della direttiva servizi e regole aggiornate per il commercio elettronico saranno determinanti.
  • Lavoratori: qualifiche professionali: oggi 4 600 professioni sono oggetto di una regolamentazione diversa negli Stati membri. I tempi sono pertanto maturi per una revisione completa della direttiva sulle qualifiche professionali. La Commissione è convinta che l’introduzione della tessera professionale ridurrebbe le formalità burocratiche ancora da espletare.

 

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