EUROPA. Commissario Kuneva: “Brava l’Italia a usare multe antitrust per consumatori”

"Brava". Questo il plauso che il Commissario europeo alla tutela dei consumatori ha rivolto, in italiano, all’Italia per aver introdotto la possibilità di utilizzare parte dei proventi delle multe Antitrust per finanziare progetti a tutela dei consumatori, (tra cui quello di riservare 1,5 milioni di euro per potenziare l’attività di controllo per la sicurezza dei prodotti su iniziativa del Ministero dello Sviluppo Economico e della Guardia di Finanza).

In occasione del suo viaggio in a Milano, il secondo nel nostro Paese da quando siede sulla poltrona di Bruxelles, la Commissaria ha dimostrato di conoscere bene la situazione italiana e dopo l’apprezzamento espresso il marzo scorso al ministro Bersani per le liberalizzazioni, Kuneva ha commentato anche la copiosa presenza di associazioni di difesa del consumatore: "so che nel vostro Paese sono molte- ha detto- ma vi assicuro che il problema italiano non è un unicum in Europa".

Agli studenti dello Iulm che seguono il corso di Diritto dei consumatori di Anna Bartolini, Kuneva ha presentato la "grande evoluzione" che, a suo dire, stanno vivendo i consumatori europei i quali "da soggetti passivi si stanno trasformando in soggetti attivi, capaci di scegliere se comprare scarpe prodotte da bambini e donne sottopagate e che sanno riconoscere i prodotti biodegradabili o rispettosi dell’ambiente". I consumatori, ha incalzato la Commissaria "hanno oggi più strumenti e possono scegliere di entrare in un mercato quando li attrae e di uscirne quando non ne sono soddisfatti" Per questo, ha ipotizzato, "mi immagino che arriverà il momento in cui saranno le aziende a chiedere di essere difese dal consumatore. Nel frattempo mi rifiuto di pensare che aziende e consumatori siano uno contro l’altro. Credo piuttosto che siano le due facce della stessa medaglia".

Il Commissario si è espresso anche sul progetto per l’introduzione di etichette indicanti l’origine del prodotto (il "made in"). "Credo sia una richiesta corretta – ha commentato- e penso che sia lo strumento adatto a rendere i consumatore più informati e quindi più consapevoli delle scelte che compiono". Il progetto, presentato dal Commissario al Mercato Estero Peter Mandelson è però fermo da qualche tempo al Consiglio europeo perché alcuni ministri, soprattutto quelli del nord Europa, ritengono che esso possa costituire una forma di protezionismo mascherato e sia pertanto contrario alle regole del mercato interno.

Tra i temi dibattuti all’università milanese anche quello della scarsa conoscenza che i consumatori hanno dei propri diritti, portato sul tavolo da Altroconsumo che su questa questione ha appena pubblicato uno studio. La Commissaria ha riconosciuto che questo è "un grande problema" intorno al quale Bruxelles sta lavorando, attraverso anche il tentativo di definire con più precisione la sfera di intervento delle politiche a tutela del consumatore. Fermo restano, e questo è un concetto che la Commissaria ribadisce spesso, che la "consumer policy" europea non si deve limitare al solo piano della protezione e della tutela del consumatore ma deve rafforzare la capacità di scelta degli utenti, sia che essi stiano acquistando un prodotto che sia essi acquistino un servizio, che possono così sviluppare la libera competizione delle aziende.

Nel suo linguaggio franco e privo di fronzoli diplomatici, Kuneva ha mostrato le unghie anche nel dibattito serale nella sede del Corriere della Sera con Diana Bracco, presidentessa di Assolombarda. Il dibattito, inserito nel Forum Internazionale "Economia e società aperta" organizzato da Bocconi e Corriere della Sera, ha sviluppato il tema delle pari opportunità. Kuneva si è mostrata favorevole all’adozione di "target minimi comuni" che consentano un uguale punto di partenza per uomini e donne ma ha escluso con tenacia l’introduzione di quote rosa: "la cosa peggiore che ci possono fare- ha detto- è limitarci nella competitività, riservandoci un posto al sole attraverso l’introduzione di quote".

 

 

 

 

 

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