EUROPA. Commissario spinge per la revisione dell’acquis relativo ai consumatori

BRUXELLES. La commissaria europea per la tutela dei consumatori, Meglena Kuneva, ha presentato oggi a Stuttgartt, una relazione sullo stato di avanzamento dei lavori della consultazione nel contesto del riesame dell’acquis relativo al consumatore. L’acquis comunitario è l’insieme dei diritti e degli obblighi giuridici e degli obiettivi politici che accomunano e vincolano gli Stati Membri dell’Ue che devono essere accolti senza riserve dai paesi che vogliano entrare a farne parte.

La consultazione pubblicata, lanciata lo scorso 8 febbraio ha come obiettivo la realizzazione di un effettivo mercato interno dei consumatori che raggiunga il giusto equilibrio tra un elevato livello di tutela dei consumatori e la competitività’ delle imprese, assicurando nel contempo il rigoroso rispetto del principio di sussidiarietà. Alla fine del riesame dovrebbe essere in teoria possibile dire ai consumatori dell’Ue "Ovunque vi troviate nell’UE o ovunque facciate acquisti a partire dall’UE non fa nessuna differenza: i vostri diritti essenziali sono gli stessi". In altri termini, si deve stimolare la fiducia dei consumatori nel mercato interno assicurando un elevato livello di protezione su tutto il territorio dell’UE. I consumatori dovrebbero potersi avvalere di diritti equivalenti e avere l’accesso a vie di ricorso equivalenti nel caso che una transazione finisca male.

Per Bruxelles il riesame dell’acquis relativo ai consumatori può fornire una preziosa opportunità per modernizzare le attuali direttive a tutela dei consumatori, per semplificare e migliorare il contesto normativo nell’interesse sia degli operatori che dei consumatori e, ove necessario, migliorare o estendere la tutela offerta ai consumatori. A tal fine le direttive, globalmente e singolarmente, sono sottoposte a revisione per identificare lacune e carenze normative che le interessano tutte nel loro insieme o riguardano singole direttive. Nel primo semestre del 2007 la Commissione esaminerà i contributi e ne pubblicherà una sintesi. Sulla base dei risultati della consultazione la Commissione deciderà se occorra un’iniziativa legislativa. Un’eventuale proposta legislativa sarà corredata di una valutazione dell’impatto.

La maggior parte delle direttive che fanno parte dell’acquis relativo al consumatore non risponde più appieno ai requisiti dei mercati odierni in rapida evoluzione. "Ciò è particolarmente importante – si legge nel documento di Bruxelles- se si considera il ruolo crescente della tecnologia digitale e dei servizi digitali (ad esempio lo scaricamento di musica) che sollevano questioni controverse in materia di diritti di uso di contro alla vendita di beni fisici".

Gli sviluppi tecnologici stanno creando nuovi canali per le transazioni tra le aziende e i consumatori che non sono coperti dalla legislazione a tutela dei consumatori. Le aste on-line sono un valido esempio di tale fenomeno. La direttiva sulle vendite a distanza, ad esempio, che è stata preparata prima della recente espansione del commercio elettronico, consente agli Stati membri di esentare le aste. Come è confermato dalla valutazione delle normative nazionali, il diverso uso fatto di questa opzione normativa da parte degli Stati membri crea una frammentazione ed ha portato a un aumento delle denunce dei consumatori in relazione a queste aste on line.
L’esclusione dei software e dei dati dal campo di applicazione della direttiva sulle vendite ai consumatori può indurre gli operatori a tentare di eludere la responsabilità per eventuali danni o mancanza di conformità di tali prodotti facendo leva su contratti di licenza con l’utente finale (EULA), impedendo ai consumatori di avvalersi dei mezzi di ricorso in caso di mancata conformità e di chiedere la riparazione.

Gli interessati a esprimere le loro opinioni sulle tematiche possono farlo entro il 15 marzo mediante e-mail inviato a SANCO-B2@ec.europa.eu oppure inviando le loro risposte (contrassegnate con la dicitura "Response to the Green Paper on the Review of Consumer Acquis" – Risposta al Libro verde sul riesame dell’acquis relativo ai consumatori") al seguente indirizzo: Commissione europea, Direzione generale Salute e tutela dei consumatori, Rue de la Loi 200, 1000 Bruxelles, Belgio

 

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