EUROPA. Commissione Ue: Stati membri sempre più verso il mercato interno unico

La maggior parte degli Stati membri ha recepito nel suo ordinamento nazionale le direttive comunitarie sul mercato interno dell’Ue e lo ha fatto in anticipo rispetto ai termini previsti.E’ quanto emerge dal quadro di valutazione del mercato interno effettuato di recente dalla Commissione Ue e pubblicato oggi. In Europa si registra una tendenza ad una corretta applicazione delle regole comunitarie del mercato interno: 15 Paesi sono riusciti a ridurre il numero di procedimenti di infrazione a loro carico, anche se il numero globale dei procedimenti resta ancora elevato.

Purtroppo l’Italia ha ancora il maggior numero di procedimenti di infrazione a suo carico, restando in testa alla classifica degli Stati membri in base al numero di procedimenti di infrazione a loro carico. L’Italia ha comunque registrato la maggiore riduzione nel numero dei procedimenti, avendone risolti 7.

Le norme ambientali sono sempre quelle all’origine del maggior numero di procedimenti (23%), seguite da quelle in materia di fiscalità e unione doganale (18%). Nei settori dell’energia e dei trasporti, degli appalti pubblici e dei servizi i procedimenti di infrazione sono diminuiti dell’1%.

Soltanto l’1% delle direttive del mercato interno il cui termine di attuazione è scaduto non sono state attualmente recepite nel diritto nazionale degli Stati membri, mentre a dicembre 2007 la percentuale era dell’1,2%. I Paesi dell’Ue sono quindi già in linea con l’obiettivo dell’1% da raggiungere entro il 2009, che i Capi di Stato hanno concordato. La Bulgaria ha registrato un deficit di recepimento, cioè la percentuale di direttive non recepite nell’ordinamento interno nei termini previsti, dello 0% e sono in tutto 18 gli Stati membri che hanno raggiunto l’obiettivo o si trovano addirittura al di sotto dell’1%. Sono 10 gli Stati membri che hanno ottenuto il loro migliore risultato in assoluto, tra cui l’Italia.

Il Commissario Ue per il mercato interno e i servizi, Charlie McCreevy, ha dichiarato: "Sono lieto di constatare che gli Stati membri hanno raggiunto il nuovo obiettivo dell’1% prima del temine fissato dal Consiglio europeo. È un’impresa notevole e merita uno speciale encomio. Spero che questa tendenza molto positiva si confermi nei prossimi quadri di valutazione. Ma un’attuazione entro i termini non basta: Il mercato unico deve funzionare bene nella pratica. In futuro metteremo maggiormente l’accento sulla corretta attuazione delle norme del mercato unico a livello nazionale e sull’intensificazione della cooperazione con gli Stati membri in questo settore."

Il testo integrale della valutazione è disponibile cliccando qui

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