EUROPA. Commissione Ue: cittadini favorevoli alle attività di ricerca

Più del 70% degli europei reclama un accesso più aperto e più facile ai dati scientifici e circa l’84% desidera una diffusione più rapida e ampia delle pubblicazioni scientifiche; l’80% degli intervistati sostiene l’idea di una collaborazione tra l’Ue e gli Stati membri che definisca delle priorità comuni per la ricerca europea che assicuri un utilizzo coordinato degli strumenti e delle risorse.

Ad aprile 2007 la Commissione europea ha pubblicato un Libro Verde dal titolo "Lo spazio europeo della ricerca: nuove prospettive" e recentemente ha pubblicato un rapporto da cui sono emersi i dati sopra citati. Gli europei sono favorevoli ad un approccio europeo più attivo che definisca il programma internazionale nei settori scientifici e tecnologici; il 75% desidera che l’Europa parli ad una sola voce. Un punto che domina le risposte è la necessità per gli Stati membri di impegnarsi a favore di un vasto programma politico nell’ambito dello Spazio Europeo della ricerca (EER), quello spazio unico creato nel 2000 per rimediare alla frammentazione del contesto comunitario.

Nei prossimi mesi saranno lanciate 5 nuove iniziative:

  1. la gestione della proprietà intellettuale da parte degli organismi pubblici di ricerca, in base alla comunicazione adottata il 10 aprile scorso;
  2. la promozione della mobilità e della carriera dei ricercatori scientifici;
  3. un quadro giuridico delle infrastrutture di ricerca paneuropeo;
  4. una programmazione e dei programmi congiunti;
  5. la cooperazione scientifica e tecnologica internazionale.

"La consultazione pubblica – ha dichiarato il commissario europeo responsabile della scienza e della ricerca Janez Potocnik – ha messo in evidenza che il budget totale di 54 miliardi di euro, che è a disposizione per il settimo programma quadro di ricerca europeo (2007-2013), non è sufficiente. Debolezze strutturali impediscono all’Europa di dispiegare pienamente il suo potenziale e rendono necessarie nuove azioni a livello nazionale ed europeo".

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