EUROPA. Commissione Ue: in 7 anni (2001-2006) raddoppiati gli aiuti di Stato ambientali

Tra il 2001 e il 2006 la spesa totale dell’Ue per fini ambientali è raddoppiata passando da 7 miliardi a 14 miliardi di euro e gli aiuti di Stato ambientali sono aumentati del 50% in percentuale del Pil. Ovviamente ci sono notevoli differenze tra gli Stati membri e l’Italia è tra gli ultimi posti. Nel periodo 2004-2006 gli aiuti più consistenti sono stati concessi da Svezia (0,77% del Pil), Danimarca (0,35%) e Germania (0,32%), mentre 20 Stati membri hanno concesso aiuti pari a meno di un quarto della media europea. Più della metà degli aiuti concessi consiste in esenzioni da imposte ambientali, che vanno generalmente a favore di industrie ad elevata intensità energetica.

E’ quanto emerge dal quadro di valutazione pubblicato oggi dalla Commissione Ue. Risulta,inoltre, un miglioramento nel recupero degli aiuti illegali e incompatibili. Alla fine del 2007, le decisioni di recupero pendenti erano 49, contro le 93 pendenti alla fine del 2004 e le 60 alla fine del 2006. L’importo totale degli aiuti da recuperare sulla base delle decisioni adottate tra il 2000 e il 2007 è di almeno 9 miliardi di euro. Di questi, alla fine del 2007 erano stati effettivamente recuperati circa 7 miliardi di euro, insieme ad ulteriori 2,4 miliardi di euro di interessi.

La Commissione adotterà entro luglio 2008 un regolamento di esenzione generale per categoria che consolidi in un unico testo le cinque esenzioni per categoria esistenti per gli aiuti alle PMI, per gli aiuti alla ricerca e sviluppo (R&S) a favore delle PMI, per gli aiuti a favore dell’occupazione, per gli aiuti alla formazione e per gli aiuti regionali. Il nuovo regolamento prevedrebbe inoltre l’esenzione per altri tre tipi di aiuti: aiuti a favore dell’ambiente, aiuti sotto forma di capitale di rischio e aiuti alla R&S a favore delle grandi imprese.

Il commissario europeo responsabile della concorrenza Neelie Kroes ha definito incoraggiante il fatto che gli Stati membri stiano concentrando gli aiuti su misure ambientali e ha aggiunto che la nuova disciplina degli aiuti per la tutela dell’ambiente andrà sicuramente a rafforzare tale tendenza.

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