EUROPA. Commissione Ue propone maggior accesso a documentazione istituzionale

Adottate oggi dalla Commissione europea diverse modifiche al regolamento per l’acceso pubblico ai documenti delle istituzioni Ue. Dal 2001 è in vigore un regolamento che conferisce a tutti i cittadini residenti nell’Ue il diritto di accesso ai documenti di Parlamento europeo, Consiglio e Commissione; dal 2005 la Commissione ha però avviato una campagna a favore di una maggiore trasparenza, nell’ambito della quale è stato pubblicato un Libro verde.

Le modifiche di oggi sono il risultato di quest’ampia consultazione pubblica. Conferendo maggiore importanza alla diffusione attiva di informazioni la proposta della Commissione include nella definizione di "documento" anche il contenuto, qualora possa essere stampato o trasmesso in forma elettronica, delle banche dati elettroniche.

Per quanto riguarda i documenti relativi a indagini giuridiche in corso, non si limita l’accessibilità ai cittadini, ma si fissa una maggior chiarezza giuridica per la protezione dei dati. Viene migliorato, inoltre, l’accesso ai nomi e alle funzioni delle persone che operano a titolo professionale, a documenti degli Stati membri e alla documentazione scritta presentata dalle istituzioni ai tribunali.

Il presidente della Commissione Ue, José Manuel Barroso, ha dichiarato: "All’inizio del mio mandato ho sottolineato la necessità di accrescere la trasparenza del nostro lavoro. Le regole di accesso ai documenti funzionano bene. Le modifiche si prefiggono di rispondere all’evolversi della giurisprudenza della Corte e di migliorare ulteriormente l’accesso ai documenti da parte dei cittadini.

Anche la vicepresidente della Commissione Margot Wallstrom, responsabile per le relazioni istituzionali e la strategia della comunicazione, ha sottolineato l’importanza della trasparenza perché "l’accesso ai documenti è uno strumento essenziale della democrazia e ora ci apprestiamo a migliorarlo."

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