EUROPA. Commissione presenta al Parlamento Relazione annuale sull’attività dell’Ue

BRUXELLES. E’ stata presentata oggi la Relazione generale sull’attività dell’Unione europea. Pubblicata ogni anno dalla Commissione europea e presentata al Parlamento europeo, la relazione fornisce un panorama generale delle attività svolte dalla Comunità nel corso dell’anno che ne precede la presentazione.

Sul sito della Commissione è possibile utilizzare inoltre un motore di ricerca che permette una consultazione mirata del contenuto dell’intero documento.
La Relazione generale è poi integrata dal Bollettino dell’Unione europea che riporta una descrizione delle attività della Commissione e delle altre istituzioni comunitarie nel corso del mese di riferimento.

I risultati si sono concretizzati soprattutto con il completamento di importanti proposte legislative. Sviluppi inediti hanno preso il via dalle riflessioni organizzate intorno al «piano D» come democrazia, dialogo e dibattito». In base a una prima sintesi dei dibattiti, la Commissione ha presentato nel mese di maggio un’«agenda dei cittadini». In molti settori sono proseguite le attività o sono nate nuove iniziative. Citiamo, ad esempio, la modernizzazione delle università, la futura creazione di un Istituto europeo di tecnologia, l’avvio di una nuova generazione di programmi di ricerca; la riforma della politica di coesione, chiaramente imperniata sulla strategia di Lisbona; l’adozione della direttiva sui servizi e le iniziative volte a liberalizzare i servizi postali; la creazione di una normativa sulle sostanze chimiche (REACH), accompagnata dalla fondazione di un’agenzia europea delle sostanze chimiche; la riforma degli aiuti di Stato nell’ambito di una modernizzazione della politica di concorrenza; l’istituzione di una nuova generazione di programmi doganali e fiscali; le prospettive di revisione del quadro normativo sulle comunicazioni elettroniche.

Settimo programma quadro: è stato raggiunto poi un accordo sul quadro finanziario destinato a sostenere l’attività dell’Unione europea nel periodo 2007-2013. Questo accordo ha consentito di sbloccare numerose iniziative al livello degli strumenti di attuazione (fondi e programmi comunitari) in vari settori.

Allargamento: sono stati completati con successo gli ultimi preparativi per consentire l’adesione effettiva della Bulgaria e della Romania all’Unione dal 1º gennaio 2007, che ha portato il numero degli Stati membri a ventisette. Un allargamento di diversa natura è stato realizzato nel campo dell’Unione economica e monetaria: sempre dal 1º gennaio 2007, la zona euro comprende un tredicesimo membro con l’aggiunta della Slovenia, che è così il primo Stato membro tra i «dieci» dell’allargamento del 2004 ad adottare la moneta unica.

Eu. Dal punto di vista dell’identità europea va inoltre sottolineato che il 2006 ha visto la comparsa del nuovo nome di sito «.eu» nella costellazione di Internet, un’operazione che fin dal suo inizio, nel mese di aprile, ha incontrato un largo successo. In materia sociale il 2006, proclamato «Anno europeo della mobilità dei lavoratori», ha assistito allo sviluppo di varie azioni di sensibilizzazione. Molti Stati membri hanno ridotto o eliminato le restrizioni imposte alla libera circolazione dei lavoratori provenienti dai paesi che hanno aderito all’Unione nel maggio 2004. La Commissione ha inoltre proposto di istituire un «Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione», per contribuire al reinserimento professionale dei lavoratori licenziati a causa di profonde modifiche della struttura del commercio mondiale. In materia di coesione economica e sociale, sono state proposti nuovi orientamenti strategici.

Nel settore dell’agricoltura, il Consiglio ha adottato una vasta riforma dell’organizzazione comune del mercato dello zucchero. La Commissione ha inoltre avviato attività volte a modificare profondamente il mercato della banana e ha iniziato a esplorare alcune vie per riformare quello dei prodotti vitivinicoli. Per quanto riguarda l’obiettivo della sicurezza, è proseguita l’attuazione del programma dell’Aia per il consolidamento di uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia. Un’attenzione particolare è stata dedicata alla gestione delle frontiere esterne e all’immigrazione. La Commissione ha infatti adottato una comunicazione sulle future priorità per lottare contro l’immigrazione clandestina in provenienza dai paesi terzi. Ha inoltre proposto di creare squadre d’intervento rapido alle frontiere, per consentire agli Stati membri che incontrano ostacoli eccezionali nel controllo delle loro frontiere esterne di ricorrere temporaneamente alla competenza e alle risorse umane di altri Stati membri, soprattutto sulle frontiere marittime. In un’ottica più generale, la Commissione ha proseguito la riflessione già avviata sulla riforma del settore della sicurezza, elemento che forma parte integrante dell’aiuto esterno recato dall’Unione in varie regioni del mondo.

Per valorizzare il ruolo dell’Unione in quanto partner mondiale, la Commissione ha adottato l’8 giugno un’importante comunicazione che presenta una serie di proposte concrete volte ad aumentare la coerenza, l’efficacia e la visibilità dell’Europa nel mondo. In particolare, la Commissione prevede di migliorare la pianificazione strategica con il Consiglio.
Nel settore dell’aiuto allo sviluppo, la Commissione ha adottato in marzo un «pacchetto» di comunicazioni dedicate a questo tema. Inoltre, nel proseguimento del «Consenso europeo sullo sviluppo» deciso nel 2005 dal Parlamento europeo, dal Consiglio e dalla Commissione, quest’ultima ha presentato a fine agosto una comunicazione che propone un approccio armonizzato nell’ambito dell’Unione europea sulla governance nei paesi in via di sviluppo.

Nel settore del turismo: il 17 marzo, la Commissione ha adottato una comunicazione intitolata «Rinnovare la politica comunitaria per il turismo — Una partnership più forte per il turismo europeo» . Al fine di analizzare la competitività di quest’industria e di creare posti di lavoro grazie allo sviluppo sostenibile del turismo in Europa e nel resto del mondo, essa presenta alcune iniziative che intende adottare per quanto riguarda il processo di elaborazione delle politiche in materia e le modalità di evoluzione dei partenariati tra le parti interessate.

Politica in materia di prodotti
REACH:
il 18 dicembre il Parlamento europeo ed il Consiglio hanno adottato il regolamento (concernente la registrazione, la valutazione, l’autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche (REACH), e che istituisce un’Agenzia europea per le sostanze chimiche;
Il regolamento mira a garantire un elevato livello di tutela della salute umana e dell’ambiente nonché la libera circolazione delle sostanze sul mercato interno, migliorando parallelamente la competitività e l’innovazione. L’agenzia europea delle sostanze chimiche, incaricata di gestire le nuove basi di dati centrali, inizierà la propria attività nel 2007 ad Helsinki.

Industria automobilistica: nel 2006, sono stati adottati numerosi atti legislativi concernenti il settore dell’industria automobilistica. Nel quadro della Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite (CEE-ONU), l’Unione europea ha svolto un ruolo determinante nell’elaborazione e nell’adozione di tre regolamenti tecnici mondiali riguardanti un nuovo sistema elettronico mondiale di diagnosi installato a bordo di autocarri e di autobus, nuove procedure internazionali per le prove di misurazione delle emissioni di autocarri e di autobus ed una procedura di prova per i sistemi di frenatura dei veicoli a motore a due ruote. In dicembre, il Parlamento europeo ed il Consiglio hanno approvato in prima lettura l’adozione del regolamento sulle emissioni di autovetture e di veicoli commerciali (Euro 5 ed Euro 6) e sull’ottenimento di informazioni in merito alla riparazione del veicolo.

Prodotti farmaceutici: il 12 dicembre, il Parlamento europeo ed il Consiglio hanno adottato un regolamento relativo ai medicinali per uso pediatrico. Questa nuova regolamentazione fa seguito ad una risoluzione del Consiglio che invitava la Commissione a trovare soluzioni al problema dell’assenza di medicinali adeguati per i bambini ed ha lo scopo di conseguire i seguenti tre grandi obiettivi: garantire che i medicinali utilizzati in pediatria siano oggetto di una ricerca di qualità elevata; fare in modo che gradualmente la maggior parte di questi medicinali sia oggetto di un’autorizzazione adeguata; verificare la qualità delle informazioni disponibili sui medicinali utilizzati in pediatria.

La Commissione ha continuato a sostenere il dibattito del «Forum farmaceutico», che comprende rappresentanti degli Stati membri, dei membri del Parlamento europeo e di altri operatori che rivestono un’importanza fondamentale nel settore farmaceutico. Il Forum esamina questioni complesse riguardanti la competitività dell’Unione europea nel settore farmaceutico, come i prezzi dei medicinali, il loro rapporto costo/efficacia nonché la questione sensibile dell’informazione dei pazienti. La prima riunione del Forum a livello ministeriale ha avuto luogo il 29 settembre: i ministri hanno stabilito un programma di lavoro, fissando in particolare obiettivi precisi come il miglioramento dell’accesso ai medicinali o un maggior riconoscimento dei vantaggi dell’innovazione. Obiettivo del Forum è la creazione di condizioni più favorevoli per gli investimenti nel settore farmaceutico in Europa.

Prodotti cosmetici: la Commissione ha lanciato uno studio comparativo sulle caratteristiche macro e microeconomiche dell’industria dei cosmetici in Europa, riguardante segnatamente i principali elementi strategici che determinano la competitività di questo settore. Questo studio completerà quello svolto per la Commissione nel 2004, concernente in particolare le questioni relative alla regolamentazione.

Dispositivi medici: in seguito ad uno studio relativo alla competitività nel settore dei dispositivi medici, è stato deciso di procedere ad un’indagine su ostacoli e barriere specifici a livello di competitività e di innovazione che le società interessate incontrano nel contesto imprenditoriale europeo. I risultati definitivi di questa indagine saranno pubblicati nel primo trimestre del 2007.

Mobilità dei lavoratori: il 2006 è stato proclamato «Anno europeo della mobilità dei lavoratori», con l’obiettivo di informare e sensibilizzare i cittadini europei in merito ai diritti di cui dispongono quando si stabiliscono in un altro paese membro dell’Unione europea. Quest’Anno europeo ha perseguito anche l’obiettivo di dimostrare che, eliminando gli ostacoli alla mobilità e migliorandola con gli strumenti appropriati, si contribuisce ad istituire un vero mercato del lavoro in Europa. In tale contesto è stato creato il nuovo sito Internet per l’occupazione EURES , che ha pubblicato dall’apertura circa un milione di offerte di lavoro in tutta l’Unione europea.

Lotta contro le discriminazioni: il 17 maggio il Parlamento europeo ed il Consiglio hanno deciso che il 2007 sarà l’Anno europeo delle pari opportunità per tutti . L’obiettivo generale di tale iniziativa consiste nel rafforzare la partecipazione sociale dei gruppi vittime di discriminazioni aiutando gli Stati membri, nonché altri paesi interessati (paesi in via di adesione, paesi membri del SEE/EFTA, paesi dei Balcani occidentali), ad attuare la legislazione comunitaria in materia di parità e non-discriminazione.

Parità tra donne e uomini: il 22 febbraio la Commissione ha adottato la relazione annuale sulla parità tra donne e uomini ( 24 ), nella quale constata che, pur essendo stati raggiunti progressi, sussistono considerevoli disparità tra donne e uomini in numerosi settori. Essa sottolinea inoltre il contributo della politica della parità alla nuova strategia di Lisbona.

 

Comments are closed.