EUROPA. Consiglio Europeo, accordo su banche, Grecia e fondo salva stati. Italia mantenga promesse

Salvare la Grecia, ricapitalizzare le banche europee e aumentare il fondo salva stati Efsf. Questo il sunto del vertice tra capi di stato e di Governo Ue conclusosi dopo nove ore di riunione questa notte. La parte finale è stata dedicata alla lettera di 14 pagine portata da Silvio Berlusconi a Bruxelles con le misure promesse per risollevare l’economia italiana e sfuggire alla recessione.

106 miliardi di euro alle banche europee. Questo è l’ammontare della ricapitalizzazione decisa dai leader Ue alle 90 banche "sistemiche" ovvero già sottoposte agli stress test di qualche mese fa. 14,7 miliardi andranno agli istituti di credito italiani. L’obiettivo di questa iniezione di capitali è riportare il coefficiente patrimoniale delle banche stesse al 9%. Sul come rifinanziarsi, passa la linea tedesca voluta dalla Cancelliera Angela Merkel: gli istituti di credito dovranno trovare prima capitali propri (anche attraverso operazioni finanziarie quali ristrutturazioni e cartolarizzazioni), in secondo luogo potranno chiedere l’intervento degli Stati e solo alla fine si potrà chiedere l’aiuto del fondo salva-Stati Efsf. Quelle in fase di ricapitalizzazione, invece, non potranno distribuire né dividendi né bonus.

1000 miliardi al Fondo salva-stati Efs. Viene così aumentato di cinque volte il bilancio dell’Efsf tramite la vendita di assicurazioni sui titoli di stato Paesi e lo "special purpose vehicle", uno strumento ad hoc che attrarrà fondi da investitori esterni (come la Cina) e istituzioni (come il Fmi).

130 miliardi per salvare la Grecia entro il 2014. Ennesimo capitolo del salvataggio anti default di Atene che vedrà le banche internazionali esposte nel Paese vedersi dimezzare il valore nominale, tutti tranne quelli detenuti dalla Bce. Con il taglio del 50% le banche esposte in Grecia saranno costrette ad accettare queste perdite e in tal modo assicureranno al debito greco di tornare nel 2020 ad un livello sostenibile, ovvero al 120% del Pil come in Italia.

Soddisfazione dei vertici Ue sulla lettera portata da Berlusconi ma adesso ci vuole un calendario preciso. La lettera di 14 pagine consegnata dal Premier italiano ai leader Ue è stata accolta con soddisfazione, ma adesso l’Europa chiede un impegno concreto e date di realizzazione precise. La lettera contiene una proposta per andare in pensione a 67 anni nel 2026, un piano da 5 miliardi l’anno (per 3 anni) di introiti per le dismissioni del patrimonio pubblico, una riforma del lavoro con nuove norme per i licenziamenti per motivi economici, nei contratti di lavoro a tempo indeterminato, una stretta sui contratti parasubordinati, ridotta la quota di contribuzione a carico del datore di lavoro per i contributi all’apprendistato, incentivi per l’assunzione delle lavoratrici. Poi liberalizzazione dei servizi pubblici locali, privatizzazioni e dismissioni. Verrà istituita anche una commissione ad hoc per abbattere il debito pubblico.

Questi i punti della lettera consegnata a Bruxelles: promozione e valorizzazione del capitale umano; maggiore efficienza del mercato del lavoro; apertura dei mercati in chiave concorrenziale; sostegno all’imprenditorialità e all’innovazione; semplificazione normativa e amministrativa; modernizzazione della pubblica amministrazione; maggiore efficienza e snellimento dell’amministrazione della giustizia; accelerazione della realizzazione delle infrastrutture ed edilizia; riforma dell’architettura costituzionale dello Stato.

Le reazioni. Jean Claude Juncker, all’entrata del summit Ue, aveva dichiarato che "i nostri amici italiani sanno benissimo che dobbiamo partire dal principio che questa sera ci annunceranno anche sforzi considerevoli di consolidamento dell’Italia". Angela Merkel, soddisfatta dell’esito del vertice, non nega la possibilità futura di una revisione dei trattati Ue in funzione di una sempre maggiore severità verso chi sfora i vincoli di bilancio. Sulla lettera italiana, il Presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy loda lo sforzo italiano ma chiede che "entro dicembre siano definiti i dettagli sull’innalzamento dell’età pensionabile a 67 anni". Nicolas Sarkozy ha apprezzato le proposte di riforme italiane ma ha chiesto al più presto di venire ai fatti. Tra le soluzioni individuate da Mario Draghi, neo Presidente della Bce, rientrare "l’aumento della concorrenza nei mercati dei prodotti, in particolare nei servizi, la costruzione di un contesto amministrativo e normativo più favorevole alle attività di impresa, l’incentivo dell’accumulazione di capitale fisico ed umano e l’innalzamento dei livelli di partecipazione al mercato del lavoro".

La reazione di oggi dei mercati è sostanzialmente positiva. Le principali borse europee aprono e si mantengono tutte in forte rialzo. Corrono i listini con Milano, Francoforte e Parigi che superano il 4 per cento. Bene Atene (+7%). Proprio le banche guidano il rally di oggi: Bnp Paribas + 14%, Deutsche Bank + 15%, Societè Generale + 13%, National Bank of Greece + 13%, Alpha Bank + 15% ed Efg Eurobank Ergasias + 10%.

di Alessio Pisanò

 

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