EUROPA. Consumatori fuori dall’Efsa, Bartolini scrive al Mediatore

Di seguito riportiamo in versione integrale la lettera che Anna Bartolini, membro italiano nell’ECCG (European Consultative Consumer Group), ha inviato al Mediatore europeo, P Nikiforos Diamandouros, per denunciare l’esclusione dei rappresentanti dei consumatori dal nuovo Consiglio di amministrazione dell’Efsa, (Agenzia Europea per la sicurezza alimentare).

Gentilissimo Signor Mediatore,

come rappresentate italiana nell’ECCG ( European Consultative Consumer Group) della DG Sanco, mi rivolgo al lei perché prenda nella migliore considerazione questo protesta che sollevo a nome delle 17 associazioni dei consumatori che fanno parte del CNCU ( Consiglio Nazionale dei consumatori e degli Utenti italiani).

Abbiamo appreso che nel Consiglio di Amministrazione di EFSA di recente costituito, non figurano rappresentanti del mondo delle associazioni dei consumatori dell’Europa come è previsto invece dall’ art 25 del Regolamento n. 178 del 2002. Il regolamento dispone che nel Consiglio di Amministrazione dell’EFSA formato da 14 membri, ben 4 di questi debbano " disporre di una esperienza acquisita in seno ad organismi di rappresentanza dei consumatori e da altri gruppi di interesse nella catena alimentare". Nell’ultima elezione risultano designati diversi rappresentanti dell’industria, della grande distribuzione e di organismi agricoli , nessuno scelto nel mondo consumerista.

Alcune organizzazioni europee hanno riferito che l’EFSA non ha accettato una nostra designazione europea in quanto si dice " non rispondesse ai criteri fissati da Efsa".

Non mettiamo in discussione il giudizio dell’Autorità ma credo che la correttezza avrebbe voluto che almeno il CNCU italiano ne fosse informato. L’EFSA ha sede a Parma, in Italia e dubito che tra le nostre 17 associazioni italiane non potesse rinvenirsi qualcuna che possa rispettare i criteri fissati da EFSA.

Le chiedo formalmente di intervenire affinchè la rappresentanza dei consumatori sia assicurata all’interno dell’Autorità per la Sicurezza Alimentare. Il bando potrebbe essere ripresentato con un nuovo identikit di coloro che potrebbero rispondere al dettame della legge, consentendo una parità di trattamento tra consumatori ed altri rappresentanti della catena alimentare. Senza la componente delle associazioni ( voluta espressamente dal reg. 178) riteniamo che il Consiglio di Amministrazione di Efsa non sia valido nella sua operatività.

Grata , a nome di tutte le associazioni italiane ed europee, Le esprimo i sensi della nostra più profonda stima, certa che vorrà porre rimedio a quella che noi consideriamo una gravissima discriminazione .

Con profonda stima

Anna Bartolini

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